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“L’Arte Sposa la Moda” da Redazione

Manca davvero poco all’evento di moda più atteso dell’anno. Fervono i preparativi per il 23 maggio, giorno in cui prenderà il via tra i vicoli di San Gregorio Armeno, la rassegna “L’Arte Sposa la Moda”.
Una due giorni che proseguirà il 25 maggio presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore. A distanza di sei anni dall’evento di D&G e della manifestazione di moda realizzata dalla Napoli Fashion Week circa due anni fa, capitanata dal famoso creatore di questa iniziativa e Art Director Alessandro Di Laurenzio, San Gregorio Armeno torna a sostenere la moda campana, riproponendo un evento di moda unita all’arte presepiale.
Napoli, la strada dei presepi più famosa al mondo con le sue botteghe conia lo slogan “L’Arte sposa la Moda”
Questa volta si tratta però di un evento tutto “made in Naples” che, grazie al Presidente Vincenzo Capuano dell’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno”, unitamente a Marco Ferrigno e Gino Sorbillo, già partner da ben 4 anni di questa iniziativa, hanno voluto riproporre lo spettacolare evento tenutosi 6 anni fa con gli stilisti D&G.
La città partenopea torna così ad essere capitale della moda. Ma non mancherà la musica con un protagonisti d’eccezione: i con la presenza di ballerini di tango argentino che accompagneranno con le loro coreografie questa stupenda sfilata di moda.
Ma non mancherà la musica con un protagonista d’eccezione: Rico Femiano.
L’ artista partenopeo, infatti, che con le sue note sta conquistando i palcoscenici di tutta Italia sarà la guest star per lo start della rassegna.
La mission della manifestazione è quella di raccontare quanto le botteghe dei nostri eccellenti artigiani siano solidali con tutte le espressioni artistiche affini alla loro arte. Insomma, un connubio tra la moda realizzata da stilisti emergenti del nostro territorio e i prestigiosi Istituti statali di moda e arte napoletani. Si tratta di un’iniziativa non promozionale e senza fini di lucro che ha come obiettivo principale quello di mettere in risalto l’arte presepiale in sinergia con la moda nostrana. Un evento che ha grandi obiettivi: far diventare San Gregorio Armeno, oltre che la celeberrima strada dei presepi, anche la strada della moda.
“Così come a Los Angeles vi è la strada delle stelle del cinema sulla passeggiata di “Hollywood Walk Fame”, si potrebbe immaginare di coniare la Mattonella da apporre al muro degli stilisti che danno lustro alla nostra città lungo San Gregorio. Un po’ come le scale di Santa Teresa in Rio De Janeiro”, dichiara l’Art Director Alessandro Di Laurenzio.
Il calendario degli eventi prevede la sfilata del 23 maggio a San Gregorio Armeno, si proseguirà poi sabato 25 presso la magnifica location di San Domenico Maggiore per poi culminare con l’evento finale previsto per ottobre 2024, per poi chiudere l’anno con un presepe vivente abbinato alla moda dei nostri sarti e che verrà raccontato attraverso un calendario unico per le immagini che lo rappresenteranno.
Le tradizioni, la storia partenopea
In via San Gregorio Armeno si respirerà l’aria e le atmosfere degli anni ’50, sulle note di “O Sole Mio” e di “Funiculì Funiculà”; le modelle sfileranno sui basoli presentando le varie collezioni degli stilisti. In questo clima fatto di sacro e profano, la cultura, le tradizioni, la storia partenopea rivivranno nelle gonne ad anfora di pizzo, nei bustier, nelle balze e nei ruches, nei ricami e nei dettagli come i babà sui cappelli, la maglia di Maradona di seta, il corpetto con la fascia di Miss Eleganza e Miss Napoli Fashion Week. L’evento sarà presentato da Carmen Morello.
Le coreografie saranno curate dalla bravissima Nancy D’Anna, che allestirà le scene di questo importante evento insieme all’anima di quest’ultimo, che sono le make-up artist di Enif MakeUp Academy, e per le acconciature Ciro Capone stilista e coordinatore eventi per Jean Claude Paris, e per l’estetica e medicina olistica Rosa Bennio dell’Aseo Italia. Partner ufficiali sono l’Istituto Bernini De Sanctis sezione moda, Aps Associazione San Gregorio Armeno, Marco Ferrigno, Gino Sorbillo, e i sostenitori del progetto Pcto (alternanza scuola lavoro) Elmas Phil, Sarah Cole, Kuea.

Al taglio del nastro ci sarà un brindisi benaugurale con i vini della Cantina Tizzano pluripremiata azienda di Somma Vesuviana vincitrice, tra l’altro, del premio Miglior Rosso d’ Italia.
A fare gli onori di casa sarà presente il titolare Giuseppe Tizzano. Ccureranno il catering finale a San Domenico Maggiore dell’evento del 25 maggio la storica trattoria “A’ CUCIN e mamma’”, “La bontà dell’ orto” che allieteranno i presenti con le delizie di frutta e la pasticceria “Colmayer”

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