SULPEZZO.it
interviste

Violet Haze rivela i segreti di ‘Boy’

Benvenuti a questa intervista con Violet Haze, l’artista dietro il singolo “Boy”. Questo brano alt-dark pop con forti influenze K-Pop ci trasporta in un mondo di oscurità e fascino, ispirato al film horror di William Brent Bell. Ma c’è molto di più dietro questa traccia; attraverso il testo avvincente e le sonorità coinvolgenti, Violet Haze ci invita a esplorare la mente del “Villain”, ad abbracciare la complessità dei suoi pensieri e a scoprire i suoi lati più umani e fragili. “Boy” è un viaggio affascinante nella psiche di un serial killer, un monologo crudo e intenso che mescola amore e follia, toccando le corde più profonde dell’animo umano. In questa intervista, Violet Haze ci svelerà i segreti dietro la creazione di questa straordinaria canzone e condividerà con noi le sue riflessioni sulla natura umana e sulla potenza della musica nel trasmettere emozioni complesse. 

Come descriveresti il tuo nuovo singolo in tre parole e perché?

Horror, per la tematica trattata

Alt, per le sonorità

Deep, per il significato

 

Parliamo di questo brano, come nasce?

Molto banalmente, questo pezzo me lo ha ispirato il film “The Boy” di William Brent Bell. Non l’avevo mai visto e me ne sono innamorata. La storia è raccontata dal punto di vista della protagonista femminile Greta, e ho pensato che sarebbe stato molto interessante provare a rivedere la vicenda attraverso la lente distorta e disturbata del villain.

 

Per quale Big vorresti scrivere una canzone un giorno?

Ci sono moltissimi artisti con cui vorrei collaborare, ma effettivamente non ci ho mai pensato con me in veste di autrice. Direi Billie Eilish.

 

Quale consiglio daresti a chi, come te, intende intraprendere un percorso nel mondo della musica?

Mai, mai, mai lasciarsi scoraggiare dai fallimenti o bloccare dal confronto con gli altri. Io stessa combatto ogni giorno, non senza fatica, con questi aspetti. Parlando da perfezionista, credo anche sia importante coltivare con pazienza il proprio percorso senza essere ossessionati dall’idea di dover creare da subito un prodotto perfetto, e riscoprendo il divertimento e la gioia di fare musica e sperimentare.

 

Il messaggio che vuoi portare con la tua musica?

La mia musica ha come scopo non tanto quello di comunicare un determinato messaggio, quanto piuttosto di far sentire qualcosa, suscitare emozioni. Cerco di inserire nelle mie canzoni molti elementi evocativi e sinestetici che permettano a chi ascolta di immergersi completamente in un’esperienza il più possibile suggestiva.

Related posts

Nuovo,variegato menù per il prossimo Noi per Napoli Show

Intervista alla scrittrice Giulia Pennati

ARTICOLARTE

“Saudade” di Malakiia: un canto profondo di emozioni e rinascita

valentina

Lascia un commento