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Viteperdute: spettacolo di musica e prosa che racconta storie di periferia

L’associazione culturale “Metrocage” attiva nel territorio dell’ottava Municipalità presenta Viteperdute: “La possibilità di scegliere.”

Un progetto che nasce in periferia per la periferia da un’idea di Mariano Lieto e Gennaro D’Alterio, due ragazzi di 26 e 27 anni che vivono nella periferia nord di Napoli.

Uno spettacolo di musica e prosa che racconta storie di periferia viste dagli occhi di un bambino dal destino apparentemente segnato ma che sceglie di vivere una vita diversa da quella prevista. Una serie di racconti in uno che narra le storie di alcuni personaggi legati ad un quartiere periferico fino a ricongiungersi al racconto principale che è appunto quello del giovane protagonista.

Tutto parte dal repertorio musicale di Mariano Lieto, una serie di brani inediti scritti e musicati dallo stesso Mariano che traggono ispirazione dal quartiere che lo circonda.

In un secondo momento Gennaro D’Alterio, autore e attore, aggiunge la parte di prosa per dare vita ad uno spettacolo vero e proprio.

Visto il contenuto sociale, ma allo stesso tempo leggero e veloce, il progetto è stato creato e mirato per i giovani, ecco appunto l’idea di proporre lo spettacolo ad un pubblico di scolari.

Lo spettacolo: In un quartiere nella periferia nord di Napoli, addobbato per la festa del santo protettore, il dodicenne Chico, soprannome a lui dato dalla famiglia, esce dal suo vicolo fatto di costruzioni abusive e arriva in piazza.

La festa del santo è il momento in cui tutti gli abitanti del quartiere escono dalle loro case e si dirigono in piazza per i festeggiamenti, Chico ama sedersi ai piedi della statua del santo per vedere il via vai della gente e ricordare le loro storie narrategli dai grandi del quartiere. Ripercorrerà la storia di Geppina la pazza che pazza non era, quella di Totonno il becchino detto ‘o sorice, quella di Antonio e di sua madre che non ha mai saputo fare la mamma e affida al santo la protezione di suo figlio.

Nella seconda parte dello spettacolo Chico è diventato un adulto e nella stessa piazza incontra Davide, suo amico d’infanzia che non frequenta più da tanti anni.

I due ragazzi sono cresciuti solo con la madre perché entrambi i padri erano detenuti ed entrambi ricordano quanto sia stata importante l’influenza delle madri nella loro giovane età, ricordano un evento in particolare che li ha avvicinati molto alla cattiva strada, poco dopo quell’aneddoto i due si sono allontanati.

Chico, grazie ai valori che gli sono stati trasmessi dalla madre, ha scelto di non cedere alla tentazione della malavita, ha continuato gli studi e oggi ha un lavoro onesto e la coscienza pulita.

Davide invece ha fatto carriera nel malaffare per via delle continue pressione della madre che, abituata al lusso che si ha quando si è la donna di un boss, non ha dato al figlio la possibilità di scegliere quale fosse la strada da prendere.

Lo spettacolo si conclude con la morte di Davide, da lui stesso attesa, infatti nelle battute finali tra i due ragazzi, lui ammette che l’unico modo per uscire da quell’inferno è la morte che prima o poi arriva per tutti quelli come lui. Perché se scegli quella strada l’unico finale che può avere la tua carriera è la galera o la morte.

In riferimento al progetto suddetto, si prevede un costo unitario di 5€.

L’esecuzione della rappresentazione teatrale sarà possibile a partire da un numero minimo di 70 spettatori.

Info e contatti:

Gennaro D’Alterio  tel: 366 35 69 182.

Mariano Lieto tel: 331 81 42 787

 

 

 

 

 

 

 

 

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