19 Luglio 2019

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I vini della Romangia ancora protagonisti in terra flegrea con Degustì

Nuova incursione dei vini sardi della Romangia in terra flegrea per Degustì, il tour dei sapori in circolo a cura della Luigi Castaldi Group. Dopo la tappa di gennaio al Family Nest, alle falde di Monte di Procida, mercoledì 27 febbraio è toccato al locale Capo Horn di Pozzuoli, situato in via Campi Flegrei, ospitare quattro vini della cantina “Viticoltori Romangia” di Sorso, in provincia di Sassari. Menu di terra per la serata, con la carne a fare da protagonista fin dall’antipasto, un tris composto da involtini di speck impanati con crema di pepe verde (molto forte e saporita), lo stracotto di manzo con aceto balsamico di Modena e scaglie di Parmigiano Reggiano (abbinamento perfetto) e il bocconcino di filetto di maiale alle erbe aromatiche, delicato e profumato. Carne pregiata, di alta qualità e ben preparata per l’occasione dallo chef Angelo Innocente, accompagnata in questo trittico di antipasti dal vino rosso “Roccia” Romangia IGT, un blend di vitigni autoctoni Cagnulari, Monica e Cannonau, annata 2016, equilibrato e con note di mora e liquirizia. L’entrée mista invece, con i suoi affettati (crudo di Parma, pancetta piacentina pepata e capocollo DOP di Parma), formaggi (stagionato di Capra DOP delicatissimo e quello fresco alle olive) e bruschette con pomodori secchi, olive e Provolone del Monaco su un letto di rucola, è stata innaffiata dall’ottimo “Sabbia”, un Vermentino di Sardegna DOC, annata 2017, coltivato in un vitigno di media e bassa collina soleggiata a poca distanza dal mare del Golfo dell’Asinara. Il terreno, a rilevante matrice calcarea, conferisce così un nome particolare e caratteristico a questo bianco dai profumi e sentori floreali, persino tropicali. Dei due primi piatti di pasta proposti, Agnolotti con crema di zucchine e patate e gli ziti alla genovese, vince e convince sicuramente la seconda opzione, magari dalla sapidità un po’ spinta, ma ben esaltata dal vino “Radice”: siamo in presenza infatti di un Cannonau 100% di Sardegna DOC rosso rubino, corposo e intenso, dai sentori di spezie e frutti maturi come more e prugne. Tutti vini legati alla terra, a un territorio il cui nome trae origine dalla porzione dell’isola romanizzata, l’antica Romània, e con diciture che ricordano proprio gli elementi tipicamente tellurici. Non sorprende perciò la denominazione dell’ultimo vino, quello abbinato alla tagliata di filetto irlandese Premium con scaglie di  Parmigiano reggiano e rucola, ovvero “Pietra”, un Cagnulari Romangia IGT annata 2017. Solido e deciso, si incastona nella cena proprio come la chiave di volta degli archi romani a tutto sesto. E come una vera pietra miliare dà appuntamento al prossimo evento del tour enogastronomico della Castaldi Group, ricordandoci le miglia da percorrere in questo lungo sentiero del gusto in Campania.

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