30 Maggio 2020

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musica

Uomo e natura tornano a comunicare in “Trust”, album d’esordio di Emmeffe

Una mano che si posa sul tronco di un albero: con questa emblematica immagine, copertina del suo primo album da solista (“Trust”), Emmeffe suggella il rapporto di “fiducia” fra uomo e natura.

«Dovremmo prendere consapevolezza del fatto che molto spesso è la natura a suggerire le soluzioni ai nostri problemi. Lo ha sempre fatto e sempre lo farà. In questo periodo in cui i problemi climatici e del pianeta iniziano ad arrivare all’attenzione di tutti, dobbiamo anche imparare a fidarci della natura in cui viviamo poiché ne siamo parte. Per questo la copertina dell’album rappresenta questo indissolubile legame, siamo connessi, non possiamo vivere separati. La musica di “Trust”, attraverso la descrizione di paesaggi sonori, suggestioni ed emozioni, vuole trasmettere proprio questo messaggio».

Nove brani per 38 minuti di musica strumentale, con incursioni nell’ambient e nel downtempo, “Trust” sancisce il ritorno di Emmeffe (nome d’arte dietro cui si cela Marco Fantin) alle sonorità elettroniche degli anni ‘80/’90, dopo le sue esperienze nel rock.

Da citare, infatti, le sue collaborazioni con la band neoprogressive Arcansiel e come chitarrista degli Infrared (con i quali ha l’onore di aprire il concerto dei Jane’s Addiction al Fabrique di Milano, nel 2016).
In questo suo nuovo percorso musicale, Emmeffe lascia le chitarre per tornare ai synth, guardando a compositori di musica elettronica quali Stephan Bodzin, Jon Hopkins, Apex Twin e Cristian Löffler.
Ma, come anticipavamo all’inizio, probabilmente la principale fonte d’ispirazione per Effemme sono proprio i suoni ambientali che ci circondano:

«I suoni mi attraversano, arrivano da fuori, dai tetti che vedo dalla mia finestra, rimbalzano su di me e diventano musica. Sono a mia volta uno strumento musicale, un recettore di melodie e note. La notte, nel mio studio, è nato questo album che imprigiona e sprigiona emozioni e lo fa in modo schietto e diretto come sono io».

Insomma, un album per tutti gli amanti del genere, per lasciarsi trasportare dai ritmi e dai paesaggi sonori che Effemme riesce a creare, lasciarsi avvolgere da essi e perdersi nei suoni, per ritrovare se stessi non più come entità singole e separate, ma parte di un tutt’uno con la natura, con il cosmo.

Link per l’ascolto su Spotify:

https://open.spotify.com/album/664OYFBmrAU3uNnGQGvWVM

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