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Alla ricerca di Giovani Universi Fotografici

Sarà visitabile fino alla fine del mese, negli spazi diell’Associazione Culturale Movimeno Aperto, la mostra fotografica Universi Fotografici.

Aperta al pubblico lo scorso 4 giugno, l’esposizione riunisce i lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Federica De Meo, Michela Fabrocino, Katia Siviglia e Danilo Veccia ed è curata da Marco Zagaria, docente di Fotografia come linguaggio artistico e maestro dei quattro ragazzi.Universi fotografici

La loro ricerca estetica mira a recuperare una dimensione fotografica slegata dalle categorie dello stile, del sentimento, dell’ espressione, ossia dall’individualità accentratrice del fotografo, per recuperare una “fotografia senza soggetto”.

Per comprendere tale ricerca, occorre ricordare ciò che il filosofo Mario Costa ha scritto proprio nel suo “La fotografia senza soggetto”:

Quante volte sono rabbrividito nel sentire, in occasione di mostre fotografiche in cui era testimoniata la tragica condizione umana pronunciare infinite volte dai molti visitatori le parole “bello” e “formidabile”. Ed ancora: “Insomma, scambiare la realtà della condizione umana resa dalla fotografia per una rappresentazione da valutare esteticamente, è poco meno che vergognoso.

Universi fotografici

Queste parole, se da un lato sintetizzano alcuni tra i problemi fondamentali della fotografia contemporanea, ovvero il rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione estetica, l’immersione – anche involontaria – in immagini che cercano il sensazionalismo, lo choc, e che sfruttano avvenimenti drammatici ad uso e consumo dei mass media, dall’altro lasciano intravedere una via alternativa alla fotografia, in cui venga sottratto il soggetto, per evitare il rischio di una sua percezione estetizzante, rispettando le tragedie umane.

I quattro fotografi riuniti negli spazi di Via Duomo riportano quindi la fotografia all’essenzialità del rapporto tra il fotografo e la tecnica utilizzata, si allontanano dalla facile ricerca di un soggetto di impatto a favore di valori propri della fotografia: la luce, il buio, il colore, le procedure.

Delineano, cioè, gli universi fotografici che danno il titolo alla mostra, ciascuno secondo una propria linea di ricerca.

Universi fotografici

Le immagini di Michela Fabbrocino descrivono forme lineari fatte di luce e rumori fotografici, Katia Siviglia ha scelto la tecnica delle pellicole a sviluppo immediato per liberare la fotografia dalla necessità di essere mera riproduzione di un dato soggetto, Danilo Veccia attiva delle procedure di ripresa che trasfigurano il ripetitivo volgere dei binari del treno, ed infine il lavoro analogico di Federica De Meo, Contaminazioni, nasce da una riflessione sull’ “errore fotografico”, ovvero sulle reazioni chimiche della pellicola indipendenti dalla volontà del fotografo, il cui ruolo diviene assimilabile a quello di direttore d’orchestra, che «dà il via al processo, lo dirige, ma non esegue in prima persona la melodia».

La mostra rimarrà aperta fino al 30/06/15
Lunedì e giovedì dalle 17:00 alle 19:00 o su appuntamento.
Associazione Culturale MA (Movimento Aperto)
Via Duomo 290/C
80138 Napoli (Italy)
Tel. 3332229274

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1 commenti

Dadino 12 Giugno 2015 at 14:31

Sicuramente da vedere e sicuramente grazie anche a questo articolo

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