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Un’altro colosso dello sport si unisce all’edizione 0 di Giffoni sport, si parla di Givova

L’azienda campana, con sede a Scafati, sarà partner non solo per l’evento del cinema dedicato ai ragazzi ma anche main technical sponsor del progetto Giffoni SportUn nuovo format del brand Giffoni, l’inizio di un percorso in programma dal 20 al 27 luglio, l’inizio di un percorso da vivere insieme, condividendo passione, creatività e impegno. Concetti chiave che uniscono Giffoni e Givova. Da qui, la scelta di unire le forze, proprio come in una squadra. Givova sarà il marchio dei circa 5500 zainetti che comporranno il kit dei giffoner di #Giffoni54, ma non solo. I 50 Sport Ambassador della sezione Sport riceveranno il materiale tecnico da indossare sia durante le attività con le varie federazioni nella Giffoni Sport Arena che negli incontri con i talenti nei Giffoni Sport Talks.

Due realtà made in Campania ma consolidate in Italia, in Europa e nel Mondo. Giffoni è un faro nel mondo della cultura, capace di raggiungere ogni angolo del pianeta e far parlare di sé ospitando ragazzi da ben 35 nazioni dal 19 al 28 luglio prossimo. Givova, invece, è un marchio tecnico riconosciuto, brand che distribuisce in più di 50 Paesi i propri prodotti per il calcio, il basket, la pallavolo, l’atletica leggera, la corsa, l’equitazione e il nuoto, nonché attrezzature tecniche tra cui borse, scarpe, palloni e accessori per lo sport. Senza dimenticare le ultime collaborazioni con protagonisti come rapper e influencer per realizzare una linea ricercata e innovativa, che incontrasse il gusto e lo stile dei giovani, sempre attenti alla moda e alle nuove tendenze.

“Siamo molto felici di poter accogliere Givova come nostro partner nel cammino verso #Giffoni54 – le parole di Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni –. La loro tenacia e lungimiranza li ha portati non solo a essere un esempio per la regione Campania ma anche un’azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo. Questa collaborazione rappresenta una sinergia perfetta tra due realtà che condividono valori comuni e una visione orientata al futuro. Siamo sicuri che insieme riusciremo a creare un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti, celebrando non solo il cinema ma anche lo sport, in un contesto di inclusione e crescita personale”.

Dichiarazione del Presidente Giovanni Acanfora e dell’Amministratore Giuseppina Lodovico: “Siamo particolarmente orgogliosi di essere partner dello storico Giffoni Film Festival e main technical sponsor di Giffoni Sport, la nuova anima “sportiva” dell’evento di cinema per ragazzi: questa collaborazione, fondata sulla condivisione di valori e ideali, è per noi motivo di grande soddisfazione.

Lo sport, il cinema e l’arte in generale sono importantissimi strumenti di aggregazione e inclusione per il presente e il futuro dei nostri ragazzi e dei nostri territori: è dunque fondamentale sostenere le attività culturali e sportive. Il Festival del Cinema di Giffoni, ulteriormente arricchito con Giffoni sport, è un’opportunità straordinaria di crescita e formazione, di attrazione e condivisione.

Da sempre GIVOVA supporta i giovani e ne sostiene le idee, i sogni e i progetti: sono il futuro, la speranza e la novità, dobbiamo solo dare loro la possibilità di esprimersi per trasformare quei sogni in meravigliose e incredibili realtà”. Ecco con quale spirito prende vita l’edizione zero di Giffoni sport, format creato dal direttore Generale del festival, Jacopo Gubitosi. L’obbiettivo  di questo format è  quello di dimostrare che non esiste differenze tra una persona definita disabile e una definita normodotato, lo sport è aperto a tutti e oltre ad allenare il muscolo allena e fa crescere anche la mente, Per questo motivo è stato inserito in questa edizione perché deve dare  l’illusione della distanza e di non poter svolgere quel tipo di sport per  poi dirti fermati rifletti e  pensa a come includere questa persona in questo spor. Fare questo in un festival dove al centro non ci sono i film ma il bambino è una forma di inclusione all’ennesima potenza, la bravura dell’organizzatore sarebbe quella di far risolvere un provabile problema con l’aiuto e l’elasticità mentale del bambino , il quale pur di di sentirsi utile perché è stato chiamato a risolvere il problema  non si arrende fino a quando non da all’adulto una soluzione al problema che lo stesso adulto gli posto. 

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