30 Giugno 2022

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cultura

Un corto animato a Venezia 2016 per ricordare il regista Vittorio De Seta

locandina_VITTORIO_DE_SETA_MAESTRO_DEL_CINEMAIl festival di Venezia ricorda il cineasta Vittorio De Seta con la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio d’animazione Vittorio De Seta, Maestro del Cinema, diretto da Simone Massi e prodotto dalla Bo Film con il sostegno del MiBACT e ideato dal semestrale Quaderno del Cinemareale. Il corto, dedicato al regista palermitano scomparso 5 anni fa, che Martin Scorsese descrisse come “L’antropologo che si esprime con la voce di un poeta”, partecipa al Premio MigrArti organizzato dal MiBACT e presieduto dal regista Ferzan Ozpetek e racconta, in una soggettiva immaginaria della durata di circa due minuti, lo sguardo del regista che ritrova idealmente i personaggi emblematici dei propri film. Le immagini disegnate da Simone Massi, autore anche quest’anno del poster ufficiale della Mostra del cinema, lavorano sul concetto di persona intesa non solo come fonte di bisogni materiali, ma come “territorio” di relazioni in divenire.

Le pellicole realizzate dal regista di Banditi a Orgosolo – Premio Miglior Opera Prima a Venezia nel 1961 –, immagini di quel Novecento italiano annientato dallo sviluppo economico degli anni ’60, sono oggi conservate grazie al lavoro di restauro eseguito dalla Cineteca di Bologna, da anni impegnata con la Fondazione Sistema Toscana nel recupero e nella promozione del cinema d’autore e d’essai. Dopo una lunga carriera che conta oltre venti film tra documentari, film a soggetto e film per la televisione, Vittorio De Seta nel 2006 realizzò in digitale il suo ultimo lungometraggio, Lettere dal Sahara, presentato fuori concorso al festival di Venezia lo stesso anno. Un film ispirato a una storia vera che racconta il difficile viaggio in Italia di un ragazzo senegalese che naufraga da clandestino a Lampedusa, sempre attuale se si pensa alle tragedie recenti.

VITTORIO_DE_SETA_MAESTRO_DEL_CINEMA_Simone_Massi_Quaderno_del_Cinemareale_Bo_Film2“Nel caso di De Seta – dichiara Pinangelo Marino, direttore del Quaderno del Cinemareale che ha promosso l’iniziativa – l’omaggio al regista si trasforma naturalmente in un tributo all’intera cultura del nostro Paese. Il film che abbiamo presentato al Lido è una fiaba ispirata ai documentari di De Seta degli anni Cinquanta, che finisce con l’evocare le radici più profonde dei nostri principi culturali fondativi. De Seta ha filmato le persone alle quali egli per primo si è esposto, insegnandoci che “vedere” l’altro significa vedere “con” l’altro, e sapersi trasformare con lui”.

L’omaggio a De Seta è promosso dal semestrale Quaderno del Cinemareale, che a Novembre dedicherà un numero monografico al regista siciliano, con numerosi interventi, tra cui quelli di Gianni Amelio, Daniele Ciprì, Salvo Cuccia, Gian Luca Farinelli, Agostino Ferrente, Goffredo Fofi, Michelangelo Frammartino, Daniele Gaglianone, Costanza Quatriglio, Luciano Tovoli, Daniele Vicari e molti altri. Adottato anche da alcune università italiane come libro di testo, la rivista svolge un lavoro di networking e costituisce uno spazio di formazione reciproca, di riflessione narrativa ed estetica e di orientamento per operatori culturali, produttori, distributori ed esercenti.

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