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Teatro Bolivar, parte la rassegna nuovevele

Cantami o Diva…di famiglia, onore e tracotanza apre il cartellone

 Giovedì 24, venerdì 25, sabato 27 ore 20:30 e domenica 27 novembre ore 19

 

Ad aprire il cartellone nuovevele della stagione 2016/2017 del teatro Bolivar di Materdei – un titolo evocativo per un buon auspicio, «Non possiamo cambiare il vento, ma possiamo orientare le vele», che i direttori artistici, Ettore Nigro e David Jentgens, lanciano al pubblico – è lo spettacolo «Cantami, o diva… di famiglia, onore e tracotanza», scritto e diretto da Carmine Borrino, anche nelle vesti di interprete insieme con Rossella Amato, Giusy Freccia e Giorgio Pinto, che sarà in scena dal 24 al 27 novembre (da giovedì a sabato ore 20.30, domenica ore 19…).Sceneggiata, mito e camorra.

foto-scena-cantami-o-divaQuesti gli elementi della «Nuova sceneggiata tragica-familiare» (così recita il sottotitolo) che narra di una donna di camorra, moglie di un potente super boss, che decide di pentirsi e collaborare con lo Stato e la Giustizia, così da incarnare la prima “regina” di camorra che, denunciando il suo clan, sferra un colpo mortale e definitivo al proprio “re”. Ecco allora che l’unico figlio maschio, per vendicare il tradimento/assassinio del padre, spara la madre, rievocando così il Mito e l’atavica reazione di Oreste. «Una drammaturgia a tre strati (riferimento classico, cronaca contemporanea, messa in scena) – scrive Borrino nelle note di regia – che svela le fondamenta su cui ancora oggi poggiano le organizzazioni malavitose, ovvero i grandi archetipi greci: l’Hybris (tracotanza), il ghènos (famiglia), il timè (l’onore)».

“Se è vero che il Mito è considerato una storia sacra, quindi una “storia vera”, perché si riferisce sempre alla realtà, è sempre il momento opportuno per raccontarlo e rappresentarlo. La trama trae spunto da un fatto di cronaca giudiziaria. Una donna di camorra, moglie di un potente super boss, decide di pentirsi e collaborare con lo “Stato” e la “Giustizia”, così da ritrovarsi al cospetto della prima “regina” di camorra che denuncia il suo clan, sferrando un colpo mortale e definitivo al proprio “re”. Pochi mesi dopo la comunicazione ufficiale del “pentimento” della donna, trasmesso dai principali telegiornali del paese, l’unico figlio maschio, agisce di contro la madre, sparandole e vendicando così il tradimento/assassinio del padre” afferma l’autore e regista Carmine Borrino.

 Cantami o Diva…di famiglia, onore e tracotanza: nuova sceneggiata tragica-familiare

Scritto e diretto da Carmine Borrino, con Rossella Amato, Carmine Borrino, Giusy Freccia, Giorgio Pinto.

 

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