Presentata giovedì 04 giugno a Napoli la terza tappa della mostra “Sendai City. Alla fine del futuro” di Marco Bolognesi, eclettico artista emiliano attivo tra l’Italia e l’Inghilterra. Dopo il successo riscosso a Merano e Bologna, la sua città-mondo, cyberpunk e visionaria, arriva al Pan Palazzo delle Arti Napoli, con una mostra curata da Valerio Dehò e Massimo Sgroi e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Il progetto è parte integrante di Bomar Universe ovvero l’universo di Bo(lognesi) Mar(co), l’incredibile studio che l’artista conduce sin dal 1994 e da cui sono scaturiti un tempo, un popolo ed una realtà che hanno finalmente trovato lo spazio cibernetico in cui esistere. La megalopoli ipertecnologica creata da Bolognesi in dieci anni di ricerca e sperimentazione, è un mondo metafisico alternativo, la cui linfa vitale è la memoria liquida, un mondo sospeso tra passato e futuro e governato da un’intelligenza artificiale, in cui l’artista racconta le contraddizioni del nostro presente in un mix psichedelico.
Passato e futuro, fisico e virtuale, tutto è presente in Sendai City, un universo in continua rigenerazione, dove il futuro perde il suo senso lineare e progressivo: non è ciò che ci aspetta alla fine della storia, è invece ciò che abbiamo già vissuto, ma in un altro tempo e in un altro modo. Marco Bolognesi con il suo mitico studio, pone il visitatore davanti a un interrogativo sociale ed esistenziale sulle trasformazioni quotidiane dovute al progresso. Attraverso un percorso che si snoda tra installazioni, video, fotografie, disegni, collage, la sua opera si trasforma in uno studio sul potere della tecnologia e del suo impatto sulla globalizzazione.
“Si sta realizzando quella strada che gli scrittori cyberpunk avevano profetizzato: il controllo dell’energia, dell’acqua, le multinazionali e il mercato dei dati. La mia visione è distopica, cioè una visione critica. Tutto questo scenario futuribile vuole stimolare un dibattito su realtà e temi attuali. Il cinema, la letteratura, la moda sono le mie fonti d’ispirazione: i fumetti, i b-movie, le serie televisive sono forme d’arte di massa, io credo che l’arte debba avere un pubblico, l’arte deve essere consumata dal pubblico. Non può essere lontana. La visione distopica critica tratteggia un mondo possibile ma è anche uno stimolo per riflettere sul futuro, aprendo appunto un dialogo”.
Lungo il percorso espositivo al Pan, sarà possibile ammirare l’astronave “Mock up”, una selezione di fotografie tratte dalle serie “C.O.D.E.X. blue” (2008), “Geiko” (2008) e “Babylon Federation” (2008 e 2014), due opere della serie “Mutantia“, una serie di pastelli su carta realizzati con un collage di ritagli tratti da vecchi film di fantascienza. Durante la conferenza stampa è stato presentato anche il video “Blue Unnatural” (2014) primo capitolo della saga Bomar Universe.
Sendai City è un grande affresco colorato o meglio un complesso mosaico di immagini, forme, linguaggi, in cui Bolognesi rilegge la storia della cultura cyber alla luce della memoria filmica degli anni Settanta italiani, delle influenze del fashion, della realtà aumentata, in una narrazione etica che prende forma da forme e storie che l’hanno preceduta. Particolare è il ruolo riservato alla donna: soldato cyberpunk al soldo della corporation dominante, ancella delle arti o temibile arma di distruzione di ogni forma di resistenza al potere, le valchirie immaginate da Bolognesi sono un’interessante sintesi delle più fruttuose industrie globali, guerra e sesso si uniscono in un mix irresistibile ed inquietante, creando immagini dal forte impatto e d’impagabile bellezza.
Sendai City. Alla fine del futuro
Dal 05 al 28 giugno 2015
Pan Palazzo delle Arti Napoli – via dei Mille, 60
E’ aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 – la domenica dalle ore 9.30 alle 14.30
L’ingresso è gratuito.






