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SEI GIOVANI CAMPANI SU DIECI NON SANNO GESTIRE LE PROPRIE EMOZIONI: LO STUDIO

I dati dell’Osservatorio Nazionale per la Salute Emotiva e Comportamentale verranno presentati nell’ambito di un convegno promosso dal Rotary Club Napoli Est in collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro e la Commissione Sanità del Distretto 2101 il prossimo 30 maggio.

 

NAPOLI – Più della metà dei giovani campani non sa gestire a dovere emozioni come rabbia e tristezza. È uno dei dati chiave che emerge nello studio preliminare relativo allo screening (su un campione di circa 1300 individui) sulla depressione e sulla fragilità emotiva condotto dall’Osservatorio Nazionale per la Salute Emotiva e Comportamentale e che saranno presentati in occasione del convegno “La Salute Emotiva e Comportamentale in Età Evolutiva”. L’evento, in programma il prossimo 30 maggio a partire dalle 9:30, sarà ospitato negli spazi recentemente rinnovati dell’ex O.P. Leonardo Bianchi (Calata Capodichino 230, Napoli) ed è promosso dal Rotary Club Napoli Est, in collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro, con l’Osservatorio Nazionale per la Salute Emotiva e Comportamentale e con la Commissione Sanità del Distretto 2101.

“In un’epoca in cui le sfide e le pressioni sono in costante aumento, è più importante che mai offrire ai nostri giovani gli strumenti e il supporto necessari per affrontare il futuro con fiducia”, spiega il presidente del Rotary Club Napoli Est Angelo Coviello, promotore dell’iniziativa insieme a Vincenzo Barretta, Psichiatra e Psicoterapeuta, Presidente dell’Osservatorio.

Il convegno si propone di esplorare le sfide e le opportunità legate alla salute emotiva e comportamentale in età evolutiva. “Un argomento di vitale importanza per la crescita equilibrata e il benessere complessivo dei giovani, con l’obiettivo di affrontare e dare risposte alla crescente preoccupazione per le difficoltà emotive e comportamentali di bambini e adolescenti”, afferma Barretta. “I dati da noi raccolti – continua – sollevano un allarme sulle condizioni emotive dei nostri giovani, ma anche dei meno giovani e ci spingono a mettere in atto azioni progettuali ad hoc. Il 60% dell’intero campione mostra, in generale, un’inefficace gestione delle emozioni, in particolare rabbia e tristezza”.

Relativamente alla parte dello screening che indaga gli aspetti più direttamente connessi alla depressione, appaiono preoccupanti i risultati che mostrano alterazioni di parametri psicofisiologici come il ritmo e la qualità del sonno, nonché una serie di elementi correlati allo stress, elementi questi che contribuiscono ad indicare un forte rischio di insorgenza di disturbi dell’umore e condizioni depressive.

Il convegno si avvarrà dei contributi di esperti di primo piano: oltre allo stesso Barretta interverranno Enrico Coscioni, presidente AGENAS; Antonio Postiglione, direttore generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale; Ferdinando Russo, Direttore Generale A.O.U. “Vanvitelli”; Giuseppe Longo, Direttore Generale A.O.U. “Federico II”; Gianfranco Nicoletti, Magnifico Rettore Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Luisa Russo, Direttrice Dipartimento Salute Mentale ASL Napoli 1 Centro; Roberta Vacca, Psicologa, Psicoterapeuta, e docente dell’Università Suor Orsola Benincasa; Luisa Formisano, Rotaract Scafati Angri Realvalle; Emanuele Adiletta, Rotaract Nola Pomigliano d’Arco; Andrea De Bartolomeis, Professore Associato di Psichiatria dell’Università Federico II.

Il convegno sarà aperto con gli indirizzi di saluto di Ciro Verdoliva, direttore generale ASL Napoli 1 Centro oltre che da quelli di Angelo Coviello, presidente Rotary Club Napoli Est, di Pasquale Manieri, presidente Commissione Sanità Rotary Club Napoli Est, di Roberto Mauri, RRD Rotaract Distretto 2101, di Armando Cozzuto, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania e di Ugo Oliviero, Governatore Distretto Rotary 2101 A moderare l’evento sarà il giornalista Massimo Calenda.

“Solo lavorando insieme come comunità possiamo sviluppare strategie efficaci per riconoscere i segnali di disagio, intervenire tempestivamente e offrire un sostegno concreto” affermano Angelo Coviello e Vincenzo Barretta. “Invito tutti a partecipare a questo evento, per condividere esperienze e prospettive, e per contribuire a costruire un ambiente più sicuro e solidale per le nuove generazioni”, conclude Coviello.

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