“Negli ultimi decenni le offerte di prestazioni sanitarie sono aumentate e migliorate grazie all’evoluzione meravigliosa della ricerca e della conoscenza, in particolare, nel settore della tecnologia. Nell’offerta di cure, va detto, ci sono grandi luci come gli ambienti ospedalieri con ottima accoglienza organizzativa ed umana, liste d’attesa brevi e prestazioni di ottimo livello, il buon
collegamento esistente tra ospedale e territorio. Fra le ombre, soprattutto al Sud, ambienti con scadente accoglienza, strutture non buone dal punto di vista edilizio, apparecchiature obsolete, mancanza di umanità, lunghe liste d’attesa, incapacità organizzativa per adoperare al meglio risorse umane ed economiche. Ma innanzitutto costi elevati per accedere alle cure ambulatoriali per indigenti e per pazienti, fragili in senso globale”. La regionalizzazione del servizio sanitario ha dato il colpo di grazia provocando disparità di offerta e trattamento tra cittadini di aree diverse”.
Ad affermarlo, e’ il prof. Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana e consigliere nazionale
dell’associazione dei medici cattolici, durante il convegno dal titolo “Garantire la salute oggi, con attenzione ai più deboli”, svoltosi
oggi (ieri, ndr) a Napoli, nella casa esercizi spirituali Sant’Ignazio di Loyola, organizzato da Scienza e Vita-Napoli, Consulta delle aggregazioni laicali – Napoli, Amci Napoli, Forum nazionale Sociosanitario di ispirazione cristiana, Seconda Universita’ di Napoli.
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