Posted On 22 luglio 2016 By In opinione With 513 Views

Sabina Guzzanti torna in tv, su La7 c’è ancora satira

Sabina GuzzantiDa quattro anni non compare sul piccolo schermo, ma grazie all’epopea web di TG Porco Sabina Guzzanti farà ritorno in tv nella prossima stagione di La7, dove aveva già portato avanti l’esperimento di Un, due, tre, Stella!.
L’annuncio viene dal Giffoni Film Festival, che le ha riservato mercoledì un’accoglienza calorosissima in sala Truffaut, alla Cittadella del Cinema. Davanti ai giovanissimi giurati l’attrice comica è entrata subito nel merito della questione, diventata quasi un affare karmico da quasi 20 anni: “Ho qualche problema a lavorare in televisione – ha così esordito – mi cacciano sempre. Ora tornerò prima di Piazza Pulita con la striscia di Tg Porco che ho girato a casa mia con un green screen: un prodotto fatto in casa, solo per la circolazione web, ma abbiamo ottenuto una decina di milioni di visualizzazioni”.

sabina guzzanti 2Inevitabile poi il riferimento alla politica: “Non mi sono mai candidata, non ho mai fatto politica. Mio padre è stato senatore di Forza Italia per un periodo (Paolo Guzzanti, ndr). Forza Italia non mi è mai piaciuta. Su questo io e i miei fratelli (Corrado e Caterina, ndr) abbiamo rotto molto le scatole a nostro padre. La politica nel mondo sta vivendo un momento molto basso, il problema è che da un po’ di tempo a questa parte si registra un indebolimento della democrazia. Il neoliberismo ha fatto fa sì che la democrazia diventi come una formalità, il voto dei cittadini conti sempre meno, la partecipazione sia impossibile, l’informazione censurata, la cultura di regime. Tutto ciò indebolisce la politica e così fanno politica sempre più spesso i disinteressati al bene comune, coloro i quali sono interessati più ai fatti propri”.

la trattativaAllo stesso modo per Sabina Guzzanti l’evasione neoliberista a tutti i costi ha ucciso la televisione: “Quando era libera – ha dichiarato – la tv scatenava una grande partecipazione, la gente si arrabbiava e aveva la sensazione che le cose potessero cambiare. Oggi questa sensazione non c’è più. Ti riempiono la testa di programmi che sono fatti apposta per renderci passivi. La vita si è fatta angosciante e l’istinto ci porta alla fuga perché non vuoi pensare a niente. Dovremmo smettere di farci riempire la testa di cose stupide”. E inevitabilmente ritorna alla politica, croce e delizia della sua satira dissacrante: “Penso – ha detto, sollecitata dai ragazzi – che con Berlusconi ci sia stato un arresto dello sviluppo democratico. Siamo tornati a mettere in discussione il diritto allo studio che è un fondamento della democrazia. Sono riemersi i fantasmi del passato. Oggi il fascismo sembrerebbe non esserci più, ma in realtà alla fine le soluzioni prospettate, come quelle per l’immigrazione, sono le stesse, sono violente”.

Nelle domande dei ragazzi di Giffoni emerge l’apprezzamento per Sabina Guzzanti non solo come artista, ma come donna libera: “Per quindici anni – ha spiegato – non ho lavorato in tv. Anche per questo ho iniziato a fare cinema con documentari e film. Non c’è nulla che si possa fare per fermare una persona. La tenacia è tutto nella vita. Il futuro si costruisce, non lo si attende. Se ti fermi e aspetti, fai in modo che il tuo futuro lo decida qualcun altro al posto tuo e, invece, noi dobbiamo riuscire a costruire il futuro che vogliamo”. Un consiglio prezioso per chi oggi vuole intraprendere questo mestiere nel mondo della settima arte, dell’informazione e della comunicazione tout court.

 

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