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“Riot”, primo esperimento di laundry bar artistico in città

Negli spazi che per tanti anni hanno ospitato la storica libreria Loffredo al Vomero, lunedì 19 dicembre prenderà il via un nuovo esperimento di concept-bar in città. Già il titolo promette carica ed energia, Riot, che in inglese significa appunto sommossa, tumulto. Così si chiama infatti il nuovo locale che sarà un “laundry bar and clothes” a via Kerbaker n°19, un concept-store dalla struttura architettonica e dal design d’avanguardia pensato e condotto da tre soci trentenni, Stefano Grasso, Gianpiero Iodice e Luigi Stallone.

All’interno dei tre piani di questo negozio innovativo si potranno acquistare capi d’abbigliamento, si potrà personalizzare il proprio jeans, acquistare dischi in vinile, scegliere le propria fragranza preferita, acquistare quadri e ovviamente bere un buon drink. L’obiettivo è quello di dare al cliente “una pluralità di suggestioni che possano scaturire dalla galleria d’arte presente all’interno (dove potranno esporre artisti, pittori, scultori e fotografi), dalla personalizzazione dei profumi e del denim, dall’accurata scelta dell’outfit”, spiegano i fondatori. Arte, musica e moda si combinano così con salutismo e benessere in un bar dove sarà possibile gustare centrifughe, frullati, tisane e tè. Lunedì 19 dicembre però saranno cocktail, long drink, selezioni di birre e vini campani a comporre il menù della serata di inaugurazione alle 19.30. Tutti i prodotti verranno selezionati per la stagionalità e per la denominazione di origine controllata.

“Avevo un’idea. Volevo far conoscere l’arte (perché in fondo di arte si tratta) del trattamento e lavaggio del jeans su larga scala per tutti, dando la possibilità ad ognuno di creare il proprio capo, ed inserire tutto ciò o in uno Shop polifunzionale, un punto di ritrovo – racconta il giovane amministratore Stefano Grasso -. Ci credevo con tutto me stesso, e quando ho avuto la possibilità di rilevare uno spazio storico del Vomero, la ex libreria Loffredo in via Kerbaker, mi son detto : ok, è giunto il momento”.

“Abbiamo deciso– chiosa Grasso – di investire in questa città perché crediamo che Napoli sia la Berlino d’Italia, culla di idee e giovani talentuosi, con un pubblico curioso e aperto. Ci auguriamo che Riot inizi qui un cammino che lo possa portare poi in giro per il mondo, con l’apertura di tanti nuovi concept-shop. Credere nei sogni aiuta a vivere meglio.

RIOT19 S.R.L.
Via Kerbaker, 19, 80129, Napoli (NA)
riot19srl@gmail.com – www.riotlaundrybar.com

 

I tre soci fondatori

 

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3 commenti

DottorMax 29 Dicembre 2016 at 17:57

Lodevole iniziativa. Sperando che attiri tanta “buona gente”, tenendo lontani i ” tamarri” e gli “ignorantoni” che generalmente non capiscono nulla di progetti del genere. Beh, per la definizione di “Berlino d’Italia”, nutro qualche dubbio. Napoli è meravigliosa e con un tessuto storico/culturale unico. Ma paragonarla a Berlino…ehm…qui purtroppo il concetto di ” giovani mantenuti” fino a 40 anni ed oltre…è una piaga che a Berlino non possono nemmeno immaginare. Qui c’è mentalità diffusa di “opportunismo” trasversale. Cioè stare a casa a spese dei Genitori anche lavorando. Non prendere mai casa da solo con propri mezzi..ma solo se la regala o la mantiene un Genitore o un Nonno/Zio. Sposarsi perché “economicamente” conviene…divorziare perché ci si fa i conti e si rovina qualcuno per farsi mantenere a Vita..frequentare un Ragazzo facendosi prima bene i conti se “sta bene”… e non se lo si ama davvero….insomma, a Berlino, come nel resto del mondo civile, i giovani cercano di essere autonomi il prima possibile. Cercando di non pesare su nessuno, con qualsiasi sacrificio di studio o di lavoro. Qui è troppo diffuso fare qualcosa partendo col “malloppone” del Papi o del Marito mollato che deve pure passati i soldi e i beni che erano i Suoi. E no Ragazzi…purtroppo Napoli socialmente e culturalmente è ancora così distante da città come Berlino….

DottorMax 29 Dicembre 2016 at 21:40

Ottimo! Infatti la Mia prima frase “lodevole iniziativa”, va assolutamente in questa direzione. Nell’elogiare Persone perbene ed oneste che mettono in gioco se stessi rischiando i propri risparmi e le proprie energie. Credendoci. Credendoci fino in fondo. E spesso lottando contro quei “muri” di chi è disfattista in partenza…tanto ha “le spalle coperte” da qualcun’altro…e qui Mi riallaccio all’altra parte del Mio pensiero. Che confermo. Parola per parola.
Per carità, auspicherei io per primo che la Nostra stupenda città diventasse un pò come Berlino. Ma anche nel modus pensandi. E sinceramente, pur volendo guardare il bicchiere tutto pieno e di cristallo (invece magari appena bagnato sul fondo e di carta…), Mi vien purtroppo difficile.
Comunque rinnovo gli Auguri ed i complimenti per la (ripeto) lodevole iniziativa. Abito li a 4 passi e Mi fa piacere vedere tanti giovani (e meno giovani…) che già frequentano il locale come punto di ritrovo e di aggregazione. Ce ne fossero altre di attività analoghe; invece dei soliti bar/pizzerie/pub tutti simili. Che oramai nascono e muoiono come funghi di montagna.
P.s. era un elogio, se non si era capito. Forse, pur essendo giornalista anch’io (da oltre 25 anni), non son stato bravo a farmi capire.
Evviva e ad maiora!!!
Massimiliano

Renato Aiello 29 Dicembre 2016 at 22:25

Tutti auspichiamo un cambio di rotta qui a Napoli e nel “Modus Cogitandi”. E ci fa piacere che i giovani traccino nuove vie, sprigionino energie e diano vita a tante piccole magie. Invece molti purtroppo oggi si impigriscono, rinunciano a coltivare i propri sogni, preferendo la comodità di un divano su cui vedere film e serie tv invece di cercare lavoro, optando per una visita in una costosa capitale estera piuttosto che dare forma al proprio futuro. Altri addirittura diventano facebook dipendenti, pubblicando dalla mattina alla sera post sprezzanti su precariato e 30enni inguaiati senza poi lottare “davvero” per cambiare le cose. Magari diventassimo la nuova Berlino, quartieri come Secondigliano, Scampia, la periferia orientale e Napoli Ovest con Fuorigrotta e Cavalleggeri rifiorirebbero.
La delucidazione prima è stata offerta dal momento che tutto sembrava tranne che elogio e apprezzamento (vuoi del locale non adatto a tamarri e ignorantoni o vuoi per altro sui “ggiovani” d’oggi). Capita di non comprendersi, non fa nulla, il mondo è bello perchè è vario e Voltaire “docet” sulla libertà di pensiero. L’importante è condividere una visione comune sul cambiamento da imprimere, il goal finale è quello, un pò come nel Crowdfunding, quando si Cercano le Persone Buone per la campagna. Sembra che stiamo virando sul Tarallucci e Vino ma, dopo tutto, non è il vino a unire gli uomini, come dice il detto, al contrario dell’acqua che li divide? Magari un giorno ci potrai linkare un tuo articolo sul locale e su qualche attività al suo interno (mostre, gallerie, eventi), o per una recensione enogastronomica, se scrivi magari per qualche sito o rivista magazine di cucina (sarebbe bello scambiarsi un virtuale biglietto da visita, una carte de visite telematica tra colleghi del settore). Nel fare rete tra colleghi in questo campo c’è sempre un gran Guadagno, un vero, unico, speciale Guadagno. Grazie Massimiliano per l’attenzione che ci hai dato e se vuoi puoi iscriverti alla nostra newsletter e leggere i nostri articoli, tenendoti sempre aggiornato. Un abbraccio forte e in bocca al lupo per tutto!

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