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Riconoscere il Caregiver familiare: la proposta del Ministro Locatelli e Federcasalinghe

Giovedì 20 luglio alle 10.30, nella sede dell’Associazione Domina (in Viale Pasteur 77 a Roma) e su piattaforma online, la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli incontrerà Federcasalinghe per la proposta di Legge sul riconoscimento della figura del Caregiver Familiare.

Prenderanno parte all’incontro: Federica Rossi Gasparrini, Presidente Nazionale Obiettivo Famiglia Federcasalinghe; Valeria Ciarambino Vice Presidente Consiglio Regionale Campania; Emanuele Monti Presidente Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia Consiglio Regionale della Lombardia; Antonio Salvatore Trevisi Senatore – Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo; Massimo De Luca Presidente Comitato Amm.re del Fondo INPS di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.

In Italia sono milioni le persone che si prendono cura di parenti non autosufficienti. Quando in una famiglia, uno dei componenti si ammala in maniera grave e improvvisa, si sprofonda in un baratro di dolore al quale si affiancano una serie di problematiche relative alla gestione della vita quotidiana. L’assistenza familiare, in Italia, è infatti demandata, nella maggioranza dei casi, alle cure familiari, andando così a gravare principalmente sulle donne del nucleo familiare, soprattutto sulle casalinghe, che devono occuparsi a tempo pieno del familiare gravemente ammalato, senza avere alcun riconoscimento per il lavoro a tutti gli effetti svolto.

“La stessa norma che definisce la figura del Caregiver – spiega la presidente Federica Rossi Gasparrini – prende a prestito le parole con cui la Legge 493/99 definisce la figura della casalinga. Ma un vulnus legislativo discriminante, che si è consolidato con l’applicazione delle agevolazioni previste a favore di “Caregiver familiare”, esclude proprio chi dedica a tempo pieno la propria attività all’assistenza familiare delle persone con disabilità: le casalinghe e i casalinghi. Un’assurda discriminazione, che ancora non siamo riuscite a sconfiggere. Dopo la Sentenza ONU che condanna l’Italia per la legislazione inadeguata e discriminante, il Parlamento e il Governo sono chiamati a correggere, a breve, questa ingiustizia. Federcasalinghe, la più rappresentativa Associazione delle persone che si dedicano a tempo pieno, gratuitamente, alla cura della famiglia ribadisce la richiesta di modifica legislativa”. 

La presente proposta di legge, già presentata alle Regioni Campania, Abruzzo, Lombardia e Sicilia, introduce alcune specifiche misure in favore della figura del caregiver familiare, attingendo alle esperienze legislative regionali, in modo particolare a quella della Regione Campania, e rispondendo alle sollecitazioni di tante associazioni, tra cui in prima fila Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe. Si chiede: in primo luogo, il riconoscimento economico della figura di Caregiver; una formazione adeguata che possa così aiutare chi deve occuparsi del proprio familiare nella maniera più opportuna; contributi figurativi durante l’assistenza e qualora essa superi un anno continuativo, il suo riconoscimento come abilità lavorativa, da integrare con dei corsi di formazione.

“È una Proposta di Legge che di sicuro ha un suo costo – prosegue Gasparrini – ma che si configura come inevitabile e urgente, visto l’impossibilità strutturale del nostro sistema sanitario di fronteggiare da solo l’aumento costante dei casi di ammalati gravi. Il Ministro Alessandra Locatelli è sensibile e favorevole alla proposta di legge di Valeria Ciarambino a sostegno di Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe, associazione che da anni si batte per un giusto riconoscimento di questa figura nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano”.

 Il Link per partecipare online è bit.ly/44QLeka  (ID riunione: 894 4684 2706 – Passcode: 489599)

Info: federcasalinghe.segreteria@gmail.comfederica.gasparrini@gmail.com

web: www.donne.it

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