
Parigi. Una panchina. Due anime che non si aspettavano, eppure si trovano. Certe persone non entrano nelle nostre vite: le abitano. È da questa consapevolezza che nasce “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze”, il nuovo romanzo di Paola Sbarbada Ferrari, pubblicato da Gilgamesh Edizioni e disponibile dal 6 settembre 2025 in tutte le librerie, sia in formato cartaceo che e-book
Paola Sbarbada Ferrari, nata a Mantova, è un’artista che intreccia nella sua vita musica, scrittura e ricerca espressiva. Conosciuta anche con lo pseudonimo Marea ispirato dalla forza evocativa dell’oceano e delle sue maree, porta avanti dal 2017 un percorso musicale componendo brani che trasformano emozioni intime in melodie originali.
Ha esordito in narrativa con “Il casolare sull’aia” (Gilgamesh Edizioni, 2022), romanzo accolto con entusiasmo dai lettori per la sua capacità di coniugare memoria familiare e introspezione personale. A seguire, nel 2024, ha pubblicato “L’Oblio nei tuoi occhi”, confermando una scrittura attenta alle fragilità dell’animo umano e ai legami profondi che lo attraversano.
Parallelamente alla scrittura, Paola ha sviluppato una solida carriera musicale: dagli studi di canto e chitarra acustica presso la scuola Casnici di Carpenedolo fino alle collaborazioni con musicisti e produttori di rilievo del panorama nazionale e internazionale. La musica, come la scrittura, rappresenta per lei un modo per trasformare il vissuto in bellezza condivisa.
Nel suo percorso creativo ha lavorato con professionisti quali M. Susa (collaboratore di Alexia, Raf, Umberto Tozzi), M. Zangirolami (Emis Killa, Mahmood, Fabri Fibra), D. Bontempi (Vasco Rossi, Battiato, Ligabue, 883 e molti altri), oltre che con il collettivo femminile SONGBOX, guidato da Elisabetta Filippini e Alessandra Dresda, che ha curato l’arrangiamento del suo ultimo singolo “Dietro Nuvole”. Sempre con SONGBOX il 24 maggio 2024 Marea torna al francese con il brano “Je T’aime” nelle vesti di un’autentica tra le chanteuses francesi contemporanee. Dalla collaborazione con Mauro Susa nasce i brano “Occhi grigi”, online dal 24 ottobre 2024, un brano inedito di Marea che decide di togliere da un cassetto. “Occhi grigi” racconta una storia toccante di solitudine, speranza e la profonda ricerca di affetto. Accanto alla sua attività artistica, Paola svolge anche un lavoro nel settore della finanza, testimoniando una personalità versatile e capace di muoversi con passione tra mondi diversi. La sua sensibilità è radicata nell’ascolto della musica che l’ha accompagnata fin da bambina — da De André a Mina, da Aznavour alla lirica di Puccini e Verdi — ereditata in particolare dalla madre, che le ha trasmesso la forza della voce come espressione dell’anima.
Con “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze” (Gilgamesh Edizioni, 2025), Paola Sbarbada Ferrari conferma la sua cifra narrativa: delicata, empatica, luminosa. Una voce che invita a guardare oltre le apparenze per scoprire la dignità nascosta nelle fragilità di ciascuno.
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La sua carriera musicale si intreccia con la scrittura: se Monsieur Soleil – Oltre le apparenze fosse una canzone, che melodia avrebbe?
Indubbiamente, le sensazioni e le emozioni che metto su carta, così come le note e il testo di un mio brano sfociano dall’anima, dalle sensazioni del momento, da un insieme di attimi vissuti. Nel romanzo, i ricordi, le assenze, la speranza creano un ensemble, un caleidoscopio. La melodia non può che essere a tratti triste, moderatamente allegra e con note in crescendo
Scrivere e comporre: due linguaggi che usano tempi diversi. Dove sente più libertà?
In questo particolare momento della mia vita, credo di sentirmi più a mio agio nella scrittura in quanto posso spaziare, senza dovermi arrendere dinnanzi a una metrica…
Augusto, clochard colto e vulnerabile, rompe gli stereotipi. Perché ha scelto di raccontare un personaggio così?
Ho sempre la speranza che ciascuno di noi possa guarda l’altro esattamente come vorrebbe essere guardato a sua volta. Le apparenze, invece, ci soffocano, ci impediscono di restare liberi, lasciandoci alle prese con i cliché. Augusto rappresenta una sorta di provocazione: ci prende per mano facendoci comprendere che, spesso, dietro le macerie, si nasconde un’opera d’arte.
Perché proprio i Giardini di Lussemburgo come luogo dell’incontro?
Sono legati al vivido ricordo di un pomeriggio trascorso con la mia mamma, nel 2001, durante il nostro viaggio a Parigi. In quegli istanti, sedute su quella panchina, pensai a quanto fossi felice in sua compagnia; inconsapevolmente, ero già certa che, tra tutti i ns momenti insieme, quello sarebbe rimasto il più indelebile di tutti.
Nei suoi romanzi emerge sempre una grande attenzione alle fragilità. È un tema che sente come missione artistica?
Credo di sì; ciascuno di noi porta con sé la propria fragilità. C’è chi teme di mostrarla, nascondendola talvolta dietro l’aggressività o una grande timidezza. Se ognuno fosse fiero di mostrarsi anche per le proprie fragilità e debolezze, allora, il mondo sarebbe magnifico
Chi sono i suoi maestri letterari che hanno ispirato lo stile di questo suo nuovo lavoro?
Amo molto le scrittrici francesi, come Valerie Perrin, Melissa da Costa. Ma da sempre ammiro Isabelle Allende, Jhon Grisham, e poi Joel Dicher. Inoltre, mi piace leggere i grandi del passato, come Pirandello. Ciascuno di loro mi ha trasmesso tanto durante la lettura delle proprie opere. Leggere molto e di tutto, cogliendo il meglio di ciascun autore, porta inevitabilmente a una evoluzione della propria scrittura.
La sua scrittura empatica si lega al suo impegno artistico. Pensa che arte e responsabilità sociale debbano andare insieme?
Si, mi sento una privilegiata. Io posso esprimere i miei pensieri, in punta di piedi, pagina dopo pagina.
Qual è stato il momento più difficile nella stesura di Monsieur Soleil – Oltre le apparenze?
Non vi è stato un momento difficile, bensì, momenti di profonda tristezza, pensando ad Augusto, e alla sua esistenza.

