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Pane, controlli a tappeto dell’Arma

Vincenzo Peretti e Carmine Attanasio (Verdi): sia valorizzato con un disciplinare. Marciano (PD): presto la legge per garantire la tracciabilità.

I Verdi Vincenzo Peretti e Carmine Attanasio plaudono ai controlli effettuati dai carabinieri su diversi panifici napoletani.

“Il pane -affermano Peretti e Attanasio- è un bene primario per eccellenza ed ogni giorno finisce sulle tavole di tutti i consumatori campani. Pertanto se questo è “contaminato” ciò grava prima di tutto sulla salute delle famiglie. A nostro parere – continuano– è necessario allargare i controlli anche sui “semilavorati per panificazione”, il più delle volte non prodotti in regione Campania, che arrivano surgelati al punto vendita e successivamente cotti e confezionati per essere esposti ancora caldi sugli scaffali dei panifici e supermercati napoletani”.

“Importante quindi sono le iniziative rivolte a valorizzare i panifici che fanno il pane fresco in giornata a tutela dei consumatori e di coloro che continuano a praticare il mestiere del fornaio coniugando tradizione e qualità. E’ questo il motivo dell’istituzione del “Pane Fresco Napoletano”, voluto fortemente dall’Associazione Provinciale Libera Panificatori Napoletani che ha studiato un apposito bollino che verrà poi apposto sul prodotto. Per ottenerlo basterà seguire semplici regole di produzione, oltre che ad essere ovviamente iscritti all’APLPN. Noi Verdi diciamo basta al pane ad ogni angolo di strada perché il Pane Fresco Napoletano potrà essere commercializzato al banco oppure confezionato con tanto di etichetta e busta forata per alimenti. L’importante è che, una volta conseguito il bollino che lo certifica, ogni panificio lo esponga in maniera evidente. Chiaramente non potranno produrre Pane Fresco Napoletano tutti quei forni che lavorano “in nero” senza avere partita Iva, registri contabili e lavoratori non in regola”.

“Questo per contrastare gli abusivi del pane -concludono Peretti e Attanasio-  che spesso non sono fiancheggiatori della camorra ma semplici persone non in regola con le più elementari norme che regolamentano il mondo del lavoro”.

Sulla stessa linea Antonio Marciano, vicecapogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale della Campania. “Va dato merito all’Arma dei Carabinieri e al reparto dei Nas – afferma-, che da tempo stanno conducendo senza sosta una battaglia per la legalità e la difesa dei consumatori. In Campania, e in particolare nel napoletano e nel casertano, questa attività di controllo significa contrasto a interessi criminali su tutta la filiera della panificazione”.

“Anche per questo motivo – aggiunge -, nelle scorse settimane ho presentato una proposta di legge che, grazie a un lavoro condiviso con i colleghi di maggioranza e opposizione, sarà approvata mercoledì prossimo dalla III Commissione e votata dall’Aula del Consiglio entro la prima metà di febbraio”, prosegue l’esponente del PD.

“Accanto all’obbligo dell’imbustamento del pane e al rispetto delle norme igieniche e amministrative – spiega Marciano – punto fermo della nuova legge è la tracciabilità di tutta la filiera della lavorazione e della produzione del pane, dalla coltivazione delle materie prime per arrivare al prodotto finito. Questo mi sembra il modo migliore perché la politica e le istituzioni offrano il loro contributo concreto e strumenti adeguati a chi deve vigilare sulla salute dei cittadini e sulla qualità dei prodotti che portiamo sulle nostre tavole”, conclude il consigliere.

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