19 Luglio 2019

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cronaca

Palazzo Pico, chiude la biblioteca regionale

Napoli. Oggi chiude la biblioteca digitale regionale, il polo documentale allestito in via Terracina a Palazzo Pico.

La spiacevole notizia è stata comunicata con scarso preavviso nella mattinata di venerdì 31 gennaio ai numerosi utenti della biblioteca di “Palazzo Pico”, che sono stati avvertiti ufficialmente dal personale della struttura in merito alla chiusura della stessa a partire dal seguente lunedì.

La biblioteca sarà l’unico servizio della struttura a non essere più fornito.

Secondo Giampiero Chiacchio, rappresentante degli studenti, «l’amarezza è stata tanto sentita da spingere subito gli utenti a promuovere una raccolta firme da presentare alla Regione, nel democratico tentativo di opporsi al decadimento della cultura in un quartiere come Fuorigrotta, per il quale l’università rappresenta un elemento di riqualificazione».

«Oggi si perde un centro utilissimo agli universitari campani – aggiunge -, i quali hanno trovato a palazzo Pico, nel corso degli anni, un validissimo centro di studio e d’interscambio culturale. Gli studenti perderanno dunque un punto di riferimento notevole nel loro percorso formativo».

Marciano (PD): chiusura della bliblioteca è una vergogna per la Giunta.

Napoli, 6 febbraio – «Si avvisa alla gentile utenza che da lunedì 3 febbraio il Palazzo Pico resterà chiuso fino a data da destinarsi». “È il cartello esposto, errore grammaticale compreso, all’ingresso del Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza (PICO) di Napoli. Un ulteriore, grave esempio della sciatteria della Giunta regionale, che per un ritardo nelle procedure amministrative non è riuscita a provvedere alla gestione ordinaria di una struttura che serve migliaia di studenti e cittadini, arrivando addirittura alla chiusura e sospensione dei servizi”.

Così il vicecapogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale della Campania, Antonio Marciano.

“A quanto pare, sarebbe scaduta la convenzione tra Regione Campania e Digit, la società in house che ha in affidamento il Palazzo Pico. In attesa dell’intervento della Regione, che ci auguriamo possa avvenire al più presto, resta il danno per i giovani ragazzi e tutti gli utenti, che non hanno potuto utilizzare gli spazi inaugurati nel 2008, e un nuovo elemento di vergogna da appuntare all’occhiello di questa amministrazione”, conclude Marciano.

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