5 Luglio 2022

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cronaca

Opportunità per i comuni: finanziamenti per i centri storici

La Regione e il Ministero offrono ai Comuni la possibilità di chiedere il riconoscimento di centro storico di particolare pregio allo scopo di avere una via preferenziale per ottenere finanziamenti pubblici, europei e regionali. Ai luoghi più virtuosi, dal punto di vista architettonico ed ambientale, saranno infatti riservate quote di finanziamento. Gli enti locali dovranno inviare i progetti per i centri storici. Per ottenere lo speciale marchio si farà riferimento agli impianti urbanistici e di edilizia, agli elementi costruttivi, alla presenza di edifici di interesse storico, artistico e monumentale, alla conservazione e valorizzazione dei luoghi, alla presenza di particolari sistemi monumentali tipo la zona di Terra Murata di epoca normanna. Una volta avuto il riconoscimento centro storico,per beneficiare dei finanziamenti, il Comune presenterà annualmente alla Giunta regionale un programma di riqualificazione del borgo storico, approvato dal Comune stesso, che dovrà essere conforme alle finalità della presente legge regionale .
I Progetti devono favorire la qualità degli insediamenti abitativi e la fruibilità turistica dei borghi; recuperare la tradizione e le caratteristiche dei luoghi, attraverso progetti peculiari per qualità ed esemplarità della progettazione, con riferimento agli aspetti architettonici, estetici, culturali e sociali, nonché per le soluzioni individuate rispetto ai costi e agli effetti sulla rivalutazione del borgo storico. Al Comune è affidato il ruolo di promotore e coordinatore di tutte le iniziative e la gestione della
rendicontazione degli interventi; a tal fine il comune raccoglie le richieste di contributi dei privati corredate di schede descrittive e del quadro finanziario dell’opera da realizzare.

Le domande dirette ad ottenere la concessione dei contributi devono essere presentate alla Giunta regionale dal Sindaco del Comune nel cui territorio è situato il borgo, corredate della seguente documentazione:
a) progetto di massima;
b) relazione tecnica;
c) piano di compatibilità dei singoli progetti, anche di iniziativa dei
privati, con gli obiettivi indicati dal programma;
d) dichiarazione del richiedente di non aver richiesto o beneficiato per le
medesime opere di contributi regionali o statali.

L’elenco dei Comuni riconosciuti come i borghi storici viene aggiornato e integrato con provvedimento della Giunta regionale.La Regione Campania interviene a sostegno delle iniziative rivolte alla conservazione, recupero e valorizzazione dei borghi storici presenti nel territorio regionale e riconosciuti ai sensi di legge, al fine di tutelare il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli Comuni, nonché di promuovere l’immagine del territorio regionale nell’ambito del segmento del turismo di qualità, anche in considerazione della potenziale attrazione turistica dei centri stessi. La Regione, in armonia con gli obiettivi del Piano regionale di sviluppo, nei programmi di sviluppo locale e nelle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, promuove interventi a favore dei borghi storici riconosciuti e impegnati in programmi di tutela del patrimonio culturale e ambientale, secondo le finalità proprie del club denominato “I borghi più belli d’Italia”, promosso e sostenuto dall’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI),ovvero insigniti del riconoscimento di Sito UNESCO, Città Slow, Bandiera Arancione, Borghi Autentici.

Sono ammessi a contributo regionale gli interventi, proposti anche da soggetti privati, finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, alla riqualificazione urbana, alla conservazione e al restauro del patrimonio edilizio e degli spazi liberi. Nell’assegnazione dei contributi è data priorità agli interventi finalizzati alla conservazione, al recupero, al restauro delle aree e degli immobili pubblici, a infrastrutture atte a migliorare la connettività alla rete internet e alla rimozione di elementi architettonici e di arredo urbano in contrasto con la peculiarità dei borghi, nonché alla incentivazione di reti intercomunali finalizzate alla valorizzazione dei borghi storici. E possibile già applicare un PIANO COLORI CENTRO STORICO Questo “strumento urbanistico”, viene approvato dal Consiglio comunale, prevede, nel caso di lavori di tinteggiatura delle facciate del centro storico, l’obbligo di utilizzo di colori prestabiliti, per fare in modo che, nel giro di qualche anno, il centro cittadino si
abbellisca con l’introduzione dell’elemento cromatico. Obiettivo del piano infatti, è quello di valorizzare il patrimonio storico, attraverso la riqualificazione degli edifici e il miglioramento estetico dell’ambiente
urbano.
Il comune può adottare alcuni incentivi per i privati e imprese, per favorire l’attuazione del piano per esempio: si va dall’esenzione totale del canone per l’occupazione suolo pubblico (per chi occupa per esempio con una impalcatura il marciapiede o un’area pubblica), alla riduzione del 50% fino al 70% dei diritti di segreteria per il rilascio dei relativi permessi da parte dell’ufficio Urbanistica. Poi una volta inseriti nell’albo regionale o ministeriale si possono beneficiare dei finanziamenti pubblici rivolti anche ai privati che rientrano nel borgo storico. Il piano Colore è un incentivo per i proprietari degli edifici a migliorare le loro proprietà e l’immagine stessa del centro storico cittadino”. Il riconoscimento del centro storico è un modo per valorizzare la fantastica TERRA MURATA, e alla fine sarà un’occasione per captare finanziamenti, regionali o comunitari, per il decoro del centro storico. Il mio auspicio è SEMPRE che tutti i cittadini, pur nella diversità dei ruoli, si confrontino e collaborino affinché si possano affrontare al meglio le problematiche del paese.

Fonte: Comunicato Stampa 

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