23 Ottobre 2019

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Nuovo appuntamento con l’”assassina della Vicaria”, fantasma di Castel Capuano

Direttamente dagli archivi storici, le testimonianze sull’efferato delitto del marito.

Nuovo appuntamento con “Io, sono Giuditta” di Assunta Mango, il 28 giugno alle 18.30 presso la Libreria Raffaello di Via Kerbaker, dove il viaggio per conoscere l’assassina, Giuditta Guastamacchia, avverrà attraverso i documenti dell’epoca, fotografati e riportati nel testo, che uniti alle parole dell’autrice, ci sveleranno il vero volto di questa donna, omicida e fantasma, che appare ogni 19 aprile, giorno della sua esecuzione, a Castel Capuano.

Al termine della breve Repubblica Partenopea, un efferato delitto fu commesso, quello del giovane marito di Giuditta, che strangolato, fatto a pezzi, bollito e con le membra sparse nelle cloache pubbliche, che valse a lei, al suo amante prete ed ai complici, l’impiccagione, non prima di aver trascorso la notte nella Cappella della Sommaria e di essere stata esposta al pubblico ludibrio, col popolo che rivendicava il suo sangue.

Le ‘verità storiche’, al centro di questo testo storico, con: gli eventi bellici, la Gran Corte della Vicaria, i Verbali ritrovati nell’Archivio di Stato di Napoli, le testimonianze, le cronache e i diari, la condizione delle donne in quegli anni, la visione antropologica popolare, la partecipazione ecclesiastica con documenti conservati nell’Archivio Diocesano di Napoli, il percorso dei condannati, ed anche le condizioni di morte e prigionia; il tutto per consentire al lettore una chiara visione dei fatti.

 “Io, sono Giuditta”, pone le basi di un dialogo tra noi e la protagonista; sappiamo ciò che è accaduto ed ha vissuto in quei momenti attraverso il libro, ed ora è pronta al verdetto. 

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