25 Giugno 2022

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cronaca

NASCE IL PREMIO SALVATORE CALABRESE Ad un anno dal suo addio il giovane samaritano rivive nei progetti legati alle sue passioni

Già un anno. Giorni e mesi interminabili per chi affronta il vuoto causato da una scomparsa tragica e improvvisa come quella avvenuta a Santa Maria la Carità a Salvatore Calabrese stroncato il 13 dicembre dello scorso anno da un’emorragia fulminante. Da quella domenica pomeriggio, il giovane filosofo rivive nei ricordi e nel cuore dei suoi concittadini e di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere la bellezza del suo essere. Quando si parla di questo argomento è sempre facile scadere nella retorica, ma parlando di Salvatore è impossibile non rievocare emozioni forti. Aveva studiato prima a Salerno e poi a Bologna dove viveva da anni ma il giorno della sua dipartita si trovava nel suo paese d’origine in provincia di Napoli dove era conosciuto da tutti per la sua grande saggezza e senso dell’umorismo. Nato con disabilità motorie, ha affrontato con orgoglio e determinazione gli ostacoli che la vita gli ha posto, viaggiando attraverso l’Europa, imparando nuove lingue, raggiungendo traguardi professionali e personali quasi impensabili per una persona diversamente abile. Ma non per lui che ha trasformato i propri limiti in opportunità e gioia diventando un vero esempio. “Sempre col sorriso”. Così lo ricordano tutti. E ad un anno dal suo addio quel sorriso rinasce nelle iniziative organizzate dalla famiglia di Salvatore che, in collaborazione con le scuole medie Ernesto Borrelli di Santa Maria la Carità, ha organizzato un progetto lettura intitolato proprio UN SORRISO ALLA VITA, donando libri all’istituto e assegnando un premio  intitolato al caro Salvatore ed una somma in denaro ai ragazzi autori dei migliori elaborati ispirati dalla loro lettura. “Sin dai primi giorni dalla sua scomparsa sono stato avvicinato e contattato da conoscenti e amici di Salvatore, e non solo dall’Italia, i quali esprimevano il desiderio di lasciare qualcosa che rendesse indelebile il suo ricordo. Per cui, seppure con il cuore a pezzi, abbiamo pensato che il modo migliore, fosse quello di far rivivere le sue grandi passioni. Adorava i libri, l’arte, la musica e tutto ciò che fosse cultura perché riteneva che fosse fonte di vita e strumento in grado di eliminare qualsiasi forma di ostacolo” queste le parole di Pasquale, fratello di Salvatore, che insieme alla famiglia ed un gruppo di amici ha creato un’associazione denominata Utopia con lo scopo di far rivivere, promuovendo le sue passioni, il sorriso di Salvatore. “Con questo progetto, che speriamo non sia l’unico, rendiamo omaggio oltre ad un fratello, un amico, ad una persona nel corso della sua vita, per nulla facile, ha insegnato a non etichettare, non catalogare, non abbandonare mai la propria sensibilità donando sempre il suo sorriso, che siamo sicuri anche da lassù continuerà ad illuminare”.

 

 

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