19 Maggio 2019

SULPEZZO.it
comunicati stampa

Napoli ha accolto la Palestina con il Nazra Palestine Short Film Festival 

Si è conclusa la tre giorni partenopea del Nazra Palestine Short Film Festival, la kermesse di cortometraggi che raccontano della vita, delle donne, degli uomini che ogni giorno a fatica e tra mille difficoltà, provano a vivere un’esistenza dignitosa.
Numerosi i premi che sono stati assegnati a queste immaginifiche narrazioni che parlano attraverso i cortometraggi:
–  Premio Giuria Giovani:  gli alunni di Liceo Classico “Umberto I” di Napoli, Istituto d’Istruzione Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano (NA), Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Pagano – Bernini” di Napoli, Lycée des Métiers, de l’Image et du son “Suger” di Saint’ Denis (Parigi), Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli, Gruppo “Migranti&Intercultura” LTM ONG Onlus, è andato a “An image was born” di Firas Khoury, 
– premio Oltre le Mura, giuria composta dalle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, a “Bonbonè” di Rakan Mayasi, premio migliore critica ai film alla studentessa Giusy Anzovino. Due menzioni speciali da parte della giuria Oltre le Mura per “La piscina di Gaza” di Luca Galassi e “Memory of the land” di Samira Badran.
 
Il Nazra, infatti, è un festival che si propone di valicare ogni confine, per sensibilizzare i più giovani, ma anche chi è escluso dalla vita quotidiana, chi lotta, chi spera ancora in un domani migliore, su quanto accade in quell’area di mondo solo apparentemente lontana da noi. Per sentirsi vicini al mondo intero, per sentirsi inclusi nel villaggio globale, attraverso il cinema, strumento fondamentale per creare dei veri ponti multiculturali. 
 
L’ultima giornata del Festival, inoltre, ha fatto emozionare anche per i lavori proiettati: 
 
• “Memory of the land” (2017) di Samira Badran (16’ – Spagna/Palestina)
• “Breaking news” (2017) di Ismahane Lahmar (4′ – Palestina)
• “The parrot” (2016) di Darin J. Sallam & Amjad Al-Rasheed (18’ – Giordania/Germania)
• “The foreigner” (2017) di Natalie Jubeh (16′ – Palestina)
• “In the land of oranges” (2015) di Nadir Mauge (15′ – Palestina)
• “Bonbonè” (2017) di Rakan Mayasi (15′ – Palestina)
 
A seguire il monologo di Omar Suleiman, commuovente e penetrante, sulla vita in Palestina dopo le bombe, la paura dei sopravvissuti, il dolore per i morti e mille domande sul senso della vita.
 
Emozionante anche la Danza Palestinese, a cura di Associazione FATA e alunni dell’IC “Novaro – Cavour” di Napoli.
 
Ospiti della serata: Meri Calvelli (Presidente Nazra Palestine Short Film Festival), Samira Badran (regista), Monica Macchi (Formacinema), Armando Ciotola (CinemaFiction), Roberto Raiola (IIS “Adriano Tilgher” di Ercolano), Omar Suleiman (Comunità Palestinese Campania).
 
Uno sguardo sul mondo si apre da Napoli, con il Nazra Short Palestine Film Festival, una risposta entusiasmante da parte del pubblico.
 
Il Nazra Palestine Short Film Festival è organizzato a Napoli da: 
 
Organizzazione e coordinamento generale, a cura dell’associazione Ecole Cinéma e del presidente Sabrina Innocenti, in collaborazione con Associazione Guanxi.
 
Patrocini: Amnesty International, Comune di Napoli (assessorato al Welfare e assessorato alla Cultura), Municipalità 8 Comune di Napoli.
 
Con il contributo di: Regione Campania, in partenariato con Radio Siani, Liceo Classico “Umberto I”, Istituto d’Istruzione Superiore “Adriano Tilgher”, Associazione Culturale E’ Pappeci, Ex-OPG “Je so pazz’”, ONG Laici Terzo Mondo Onlus, Associazione FATA, Tamu Libri, Donne in Nero, Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, CPIA Napoli, CinemaFiction, Comunità Palestinese Campania, Formacinema Milano, Ristorante Arabo “Amir”, Web radio “Tutta nata storia”.
 
Partners nazionali: Restiamo umani con Vik (Venezia), École Cinéma (Napoli), Centro Italiano di Scambi Culturali – Vik (Gaza).
 
Si ringraziano per la disponibilità il dirigente scolastico del liceo classico di Napoli Umberto I, Carlo Antonelli, la dirigente scolastica della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, Francesca Napolitano, e Franca Bastianello, coordinamento nazionale di Restiamo umani con Vik.

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