SULPEZZO.it
Musica Indeterminata2
cultura

Musica Indeterminata: al Museo Nitsch lezioni e proposte di musica contemporanea

Nell’ambito del programma di Produzione Artistica e Ricerca Scientifica 2014/15, annualmente istituito dall’Accademia di Belle Arti di Roma, l’artista Piero Mottola, musicista e docente di Sound Design presso l’Accademia, presenta il secondo appuntamento di Musica Indeterminata, proposte di musica contemporanea, tra lezioni e concerti.

Il pensiero sottostante il progetto ruota intorno a studi e partiture di diversi autori contemporanei, un’indagine sulle modalità poetiche e le metodologie di composizione che attribuiscono un ruolo rilevante alla relazione tra brano e fruitore. L’ascolto assume un valore interlocutorio e la composizione, intrinsecamente pensata per deviare dall’univocità del messaggio, funziona nella misura in cui ciascun ascoltatore è spinto ad interpretare in modo personale e originale quanto va ascoltando.

Illuminanti, le parole espresse da Luigi Russolo sulla ricchezza polisemica del suono/rumore:

“E poiché il timbro complicato del rumore, per la ricchezza dei suoni armonici che lo compongono ha una indeterminatezza per la quale l’orecchio intuisce ma non spiega questa composizione, così è difficile che l’orecchio se ne stanchi. Quando una sensazione è diventata comune per i nostri sensi, quando i nostri sensi la capiscono perfettamente, quando più nulla di nascosto può rivelare ad essi, questa sensazione non ci dà più alcuna emozione”. (L. Russolo, L’Arte dei Rumori, Edizioni Futuriste di Poesia, Milano 1916)

Per questa edizione di Musica Indeterminata sono in programma musiche di John Cage, Giuseppe Chiari, Piero Mottola.

Di John Cage si eseguono: A Flower (1950) per pianoforte e voce, 4’33” (1952) per pianoforte, The Wonderful Widow of Eighteen Springs (1942) per pianoforte e voce. Annotazioni di Cage relative a quest’ultimo pezzo rivelano la suggestione del romanzo occidentale polisemico per eccellenza, il Finnegans Wake di James Joyce, all’origine delle parole della canzone; mentre per il pianista le indicazioni riguardano un pianoforte totalmente chiuso il cui legno è da “suonare” percussivamente con le dita e con le nocche delle mani.

Di Giuseppe Chiari si ripresenta Do (1952) per pianoforte, un pezzo di grande poesia, ipnotico e circolare senza essere ossessivo. La nota, reiterata, produce un’amplificazione, un’immagine risonante, che si propaga liberandosi dalla sua origine, come la perfetta immaterialità dei cerchi sull’acqua causati dal lancio di un sasso.

Piero Mottola presenta due brani, entrambi del 2012, Sequenza relazionale A, per pianoforte e voce e Sequenza relazionale B, per voce sola. I brani sono la trascrizione per strumenti acustici di una passeggiata emozionale generata dal metodo compositivo sperimentalmente ottenuto, Mappa emozionale a 10 emozioni. Gli algoritmi o sequenze emozionali ottenute dallo studio dello spettro acustico dei rumori stimolo afferenti a 10 parametri emozionali, dalla Paura alla Gioia, rappresentano i frammenti per la costruzione di una onda sonora che accelera nel tempo il suo movimento per esaurirsi autonomamente verso i massimi conflitti emozionali.

Interpreti:

Marcos Madrigal, pianoforte

Keiko Morikawa, voce soprano

Giovedì 11 giugno 2015, alle ore 18.00, concerto presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch.

Vico Lungo Pontecorvo 29 d, Napoli
Info: +39 081 5641655
info@museonitsch.org
www.museonitsch.org

Related posts

Frattamaggiore al via la rassegna Durante Natale Festival

ANGELA ANDOLFO

Futuristi a Napoli: una conversazione con il Professor Ugo Piscopo

ANGELA ANDOLFO

Federico Carro al Salone del Libro di Torino con i suoi romanzi

Mario Virgi

Lascia un commento