22 Marzo 2019

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cultura

La memoria negata: Totò memories – il Museo del principe atteso da vent’anni

Napoli – La memoria di Totò sembra non trovare pace. Proprio lui che ha saputo far ridere grazie all’arguzia ed alla mimica facciale e corporea, senza mai bisogno di usare una parola sboccacciata. Proprio lui che, con il suo signori si nasce ha insegnato che la nobilità non risiede in un blasone ed in una casa ricca, ma nel calore e nella generosità del cuore.

La statua del principe della risata qualche tempo fa fu letteralmente sfrattata da Alassio ed il museo a lui dedicato latita da vent’anni, nonostante le promesse delle istituzioni.

A questa travagliata vicenda  è dedicato il documentario Totò Memories – Il Museo del Principe atteso da vent’anni, inchiesta dei giornalisti Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano che sarà presentato in anteprima a Napoli venerdì 14 novembre 2014, ore 18.30, presso il Centro Culturale “La Città del Sole” – ex Asilo Filangieri (piano terra), vico Giuseppe Maffei, 4.

Totò Memories è l’omaggio a una delle figure più rappresentative della città di Napoli. Icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano, ma che non ha un luogo fisico che lo commemori.

Sono vent’anni che le istituzioni dichiarano la volontà di aprire un museo a lui dedicato, di anno in anno però inspiegabilmente rimandata, sebbene inaugurato più volte.

Sono molte le ragioni per cui il museo non potrà aprire nel prossimo futuro, nonostante venga annunciato continuamente il contrario. Il documentario tenta di ricostruire tutte le vicissitudini, i problemi strutturali e quelli legati alla gestione museale non ancora definita, attraverso la testimonianza dei protagonisti coinvolti.

Limitarsi a considerare l’assenza di un ascensore, per accedere ai locali al terzo e quarto piano, quale principale ostacolo all’apertura è superficiale e riduttivo. Ci sono problemi di staticità al palazzo, danni procurati a quello adiacente, milioni di euro già spesi per dei lavori di ristrutturazione che dovranno oltremodo essere compensati da nuovi fondi, per ripristinare un luogo ancora inagibile.

Infine, l’offerta di 30 mila euro del Fai – Fondo Ambiente Italiano – per il censimento “I Luoghi del Cuore” 2012, dove il museo ha raccolto oltre 40 mila firme per la sua apertura, ma che purtroppo restano congelati finché non verranno soddisfatte le condizioni di una sua gestione chiara e trasparente.

A seguire, un breve dibattito, moderato dal giornalista Attilio Iannuzzo, cui parteciperanno:

  • Giulio Baffi – Giornalista e Critico teatrale
  • Francesco Emilio Borrelli – Giornalista
  • Paola D’Alconzo – Professoressa di Museologia, Università di Napoli Federico II

Mail: totomemoriesdoc@gmail.com

Pagina Facebook: http://goo.gl/5rpulc

Twitter: https://twitter.com/Toto_Memories 

Trailer: http://goo.gl/AZdr1e

CARLO MARIA ALFARANO, giornalista pubblicista e videomaker. Laureato in “Culture Digitali e della Comunicazione” presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli.

Cofondatore di Napoliurbanblog.it, portale di giornalismo partecipativo di Napoli. Molti video di cronaca da lui girati sono stati trasmessi dai Tg di Rai, La7, Mediaset ed Euronews, grazie al portale di giornalismo partecipativo You Reporter. Ha partecipato a numerosi concorsi giornalistici ed è tra i vincitori del “Siani Reportage Prize 2013”, grazie al video reportage: “Mio paese non è così (Napoli-Pescara 5-1)”, realizzato da NapoliUrbanBlog, di cui ha curato le riprese. Nel 2010, Current Italia produce il reportage “Speciale Terzigno”, con alcune scene girate da Carlo Maria Alfarano durante gli scontri tra polizia e manifestanti, nel corso dell’emergenza rifiuti in Campania.

Alcuni video girati durante l’emergenza rifiuti in Campania sono stati utilizzati nel documentario “Zero Waste – A Multimedia Change Project” di Raffaele Brunetti e Serena Podano, prodotto dalla B&B Film – Roma nel 2013 e Finalista del Napoli Film Festival 2014 – Sezione Schermo Napoli Doc.

Ha curato le riprese, insieme al giornalista Giuseppe Pesce, dell’intervista inedita allo scrittore-giornalista Nicola Pugliese, presente nel documentario “Tutto il resto è Malacqua: La versione di Nick Pugliese” di Giuseppe Pesce – Finalista del Napoli Film Festival 2013 – Sezione Schermo Napoli Doc.

Nel Settembre 2013 è autore della video-inchiesta: “Napoli in 3Dimensioni – La città allagata”, girato con Antonella Cozzi, Daniela Giordano e Dario Catania, prodotto da NapoliUrbanBlog. Il racconto della città partenopea, attraverso i dissesti idrogeologici che da sempre la caratterizzano, partendo dai crolli avvenuti nella Riviera di Chiaia, legati ai lavori della metropolitana Linea 6.

A Novembre 2013 cura le riprese di “Campania InFelix” – insieme ad Antonella Cozzi, Daniela Giordano e Dario Catania -, il reportage girato nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” che racconta la lenta agonia del territorio campano e dei suoi abitanti, per lo sversamento incontrollato di rifiuti tossici, ponendo soprattutto in parallelo le zone di Acerra e Giugliano per la costruzione dell’inceneritore.

DANIELA GIORDANO, classe 1979, è giornalista e videomaker. Cresciuta a Benevento, si è trasferita a Napoli per studiare Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Orientale e diventare politologa. L’analisi dell’archivio digitale dei giornali esteri Time ed Economist – per la tesi in Politica Comparata su “L’immagine di Silvio Berlusconi nella stampa estera”, tuttora in svolgimento – e la selezione al progetto CorriOnLine di IGS Campania – Imprese Giovani Studenti – come trainer nelle scuole superiori in Comunicazione Digitale, l’hanno spinta a intraprendere la strada del giornalismo. In particolare, il periodo di formazione che ne è conseguito al Corriere del Mezzogiorno per la carta stampata, sotto la guida del Redattore Capo Francesco Durante, e a TeleCapriNews per il videomaking e giornalismo televisivo con Antonello Gallo.

Ha conseguito il tesserino da giornalista pubblicista con il giornale online PressAgency.it, diretto dal giornalista de “Il Mattino” Attilio Iannuzzo, continuando a svolgere il ruolo di blogger nel sito d’informazione indipendente NapoliUrbanBlog.it, con cui collabora tuttora .

Per NapoliUrbanBlog e Press Agency ha curato servizi di cronaca e cultura, affinando sia le tecniche di scrittura online, che quelle relative alle pubblicazioni di immagini digitali e multimediali. Nell’ultimo anno, si è dedicata soprattutto alle inchieste di approfondimento.

Nell’autunno 2013, ha infatti partecipato alla realizzazione dei due reportage d’inchiesta di NapoliUrbanBlog: “Napoli in 3Dimensioni – La città allagata” e “Campania InFelix”, insieme ai colleghi Carlo Maria Alfarano, Antonella Cozzi e Dario Catania. “Napoli in 3Dimensioni” tratta dei dissesti idrogeologici che da sempre caratterizzano il sottosuolo napoletano, partendo dai crolli avvenuti alla Riviera di Chiaia per i lavori della metropolitana Linea 6. “Campania InFelix” tratta invece della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, con uno sguardo più attento sui territori di Giugliano e Acerra che, oltre a essere accomunate dagli storici sversamenti di rifiuti tossici, sono interessate anche dalla costruzione dell’inceneritore. Sempre nello stesso periodo, infine, ha curato l’articolo di presentazione e partecipato alle interviste per il reportage video “Mio Paese non è così (Napoli – Pescara 5-1)”, vincitore del Siani Reportage Prize 2013, prodotto da NapoliUrbanBlog e Ugo Di Fenza.

 

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