Di Maro (F.P. C.G.I.L. Medici Campania): scandalosa discriminazione. Leso il diritto allo studio
Alla SUN molti futuri medici non potranno frequentare i corsi universitari fino al 15 gennaio. Sono gli studenti immatricolati dopo aver vinto il ricorso al TAR contro le irregolarità nel test di ingresso, i quali dovranno aspettare gennaio 2015 per seguire i corsi, mentre invece da oggi (ieri) i loro colleghi che hanno superato il test potranno iniziare a frequentare le lezioni. Lo ha stabilito il Consiglio del corso di laurea di Medicina della Seconda Università di Napoli (S.U.N.). La decisione ha innescato la protesta della CGIL MEDICI.
Giosuè Di Maro, Segretario Regionale F.P. C.G.I.L. Medici, parla di «scandalosa discriminazione» e di «lesione al diritto costituzionale allo studio».
«La scelta operata dal Consiglio della S.U.N. di organizzare corsi separati per i ricorrenti impedendo loro di seguire regolarmente le lezioni è scandalosa» afferma il sindacalista.
«E’ un atto senza precedenti ed indegno di un paese civile che sancisce una vergognosa discriminazione e lede il diritto allo studio garantito dall’ articolo 34 della nostra Costituzione.
E’ necessario che il Presidente della Regione, On. Caldoro, ed il Ministro dell’ istruzione, della università e della ricerca, On. Giannini, ed il Rettore della S.U.N. Prof. F. Rossi intervengano e facciano recedere il Consiglio del corso di laurea in Medicina della S.U.N. da questa scandalosa decisione.
La FP CGIL MEDICI della CAMPANIA fa propria la battaglia condotta dall’U.D.U. di Napoli, esprime solidarietà agli studenti che sono oggetto di una intollerabile discriminazione e si impegna a sostenere in tutte le sedi le loro ragioni al fine di rendere esigibile il diritto costituzionale allo studio» conclude Di Maro.

