30 Maggio 2020

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musica

Max Deste e il pop ben congegnato di “Chiaroscuro”

Inutile dirlo o ribadirlo, come ogni cosa le tendenze hanno un ciclo in cui si mettono in evidenza suoni e colori catturati dal momento ed è importante quando un artista che vuole mettersi in gioco, presta attenzione alle sfaccettature che il momento, inteso come periodo, richiede.

Non ho parlato di mercato, una parola che avrei potuto usare tranquillamente, ma che secondo me toglie fascino al lavoro di un cantautore o in generale a chi fa musica.
Perché faccio questo preambolo, perché ho avuto modo di ascoltare l’ultimo singolo di Max Deste dal titolo Chiaroscuro.

Un brano in cui è racchiusa l’essenza di quanto precedentemente detto, una fusione di diverse tendenze che non sono buttate lì a caso, tanto per fare colpo, ma ben progettate e costruite con intelligenza artistica.

Suoni contemporanei, un mix di tante sfumature che si raccolgono con interesse e facilità all’orecchio dell’ascoltatore attento. Si, non spaventiamoci a chiamarlo pop, pop non significa musica di poco conto ma il pop è quello che riusciamo a percepire da quello che ci circonda, una parola, un discorso, un colore, una storia da racchiudere in una canzone. Bravo Max, continua così anche se il cammino nel nostro bel paese è lungo e tortuoso per chi non è inserito in quel sistema chiamato “mainstream”.

Link per lo streaming:

Spotify: https://open.spotify.com/album/4DksfNWU1mOoweh74pDoJX

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