27 Novembre 2021

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Mamma Quartieri: tra saudade e pucundria Giglio svela l’anima di Napoli

Un accordéon, per dirla alla francese, e una chitarra in puro stile gitano, charango e clarinetto, synth e percussioni, una ricchezza di ritmi, suoni e forme musicali che uniscono diverse influenze in una seducente convivenza melodica, romanticismo, malinconia, la frenesia felliniana, Raffaele Viviani, Nino Rota, i ritmi cubani, e il mare che funge da trait d’union a tutto questo. “Mamma Quartieri” è l’esordio da solista di Giglio, aka Raffaele Giglio, già frontman dei Gentlemen’s Agreement, istrione naturale, attore e cantastorie per “Dignità autonome di Prostituzione” l’acclamato format teatrale di Luciano Melchionna, oggi acuto ricercatore di una forma linguistica antica che dia passione alle idee e ai suoi fantasiosi voli musicali.

L’album, anticipato da uno showcase acustico nel cuore dei Quartieri Spagnoli, presso la trattoria “Nennella”, è uscito lo scorso 15 aprile prodotto dalla Full Heads e Apogeo Records, ed è stato ufficialmente presentato ieri sera presso il Cellar Theory in un emozionante live accompagnato da Marcello Squillante (fisarmonica), Michelangelo Nuscowiz (tromba/violino/banjo), Davide Viola (violoncello) e Antonino Anastasia (tamburi a cornice).

Giglio, live con chitarraCome ogni artista, Giglio ha quell’innata dote di fare della propria vita una narrazione poetica: in tutti i suoi lavori musicali, anche quelli con la band, ci sono frammenti di vita ed esperienze, ricordi che si mischiano a suggestioni e pensieri, prendono il volo in liriche e musiche che raccontano gli infinti mondi  del nostro presente con reminiscenze del passato. In questo nuovo lavoro discografico, fiorito e maturato durante la residenza di Giglio a CasaGiardino (una splendida casa nei Quartieri Spagnoli con 250 metri quadri di giardino e 50 alberi da frutta) troviamo un appassionato tributo alla nostra terra, intesa soprattutto come valore culturale. Un’appartenenza viscerale che si indovina già dal titolo “Mamma Quartieri” dove la saudade incontra a’ pucundria – cioè lo spleen napoletano, i Quartieri incontrano il barrio, ma che si consolida soprattutto nel ricorso a questa poesia d’antan, a questo flusso antico e prezioso che è la canzone napoletana. I testi in lingua sono stati corretti assieme al maestro Salvatore Palomba, il poeta e paroliere di grandi successi di Sergio Bruni.

Inoltre con la collaborazione del regista Francesco Corbisiero, presto vedranno luce molti teaser e uno short documentary che spiegheranno la realizzazione del disco, la sua diffusione in giro per il Sud Italia e i backstage del video clip della prima canzone: “Figli’ ‘e Ddio”.

Storie struggenti di femminielli, amori che travalicano le barriere culturali, raptus passionali ma anche tanta amara realtà, come le riflessioni etiche di uno scippatore o l’attesa di malinconici carcerati per un giorno di festa, in sottofondo le urla di scugnizzi che giocano a pallone «e saglie saglie, è tutta na sagliuta» che inevitabilmente porta lo sguardo verso l’orizzonte lontano e il mare.

GIGLIO. 15Ma in questo disco non troviamo solo influenze musicali, Giglio descrive con  parole, musica e luce scene cinematografiche d’altri tempi o forse ancora dannatamente attuali, fischietta motivetti alla Ennio Morricone, parla di bagarre sentimentali come farebbe Lina Wertmüller, usa il neorealismo di Monicelli e di Scola per descrivere la sua realtà. E poi tanti dischi e tanti libri per alimentare ancora e ancora la sua personale fucina di idee.

Mentre la sua prima creatura, i Gentlemen’s Agreement, si trova in uno stato di ibernazione, alla base di questo percorso solista c’è la necessità di amare ogni singola canzone senza compromessi, in maniera totale e quasi possessiva, per poi compiacersi di offrire al proprio pubblico la bellezza di forme verbali antiche e preziose, testimonianza non scritta di un legame carnale e sentimentale col territorio.

“Mamma Quartieri” è un’antologia delle storie che Giglio raccoglie ogni giorno semplicemente vivendo la sua città, è una discesa o una salita, percorsa sulla sua bici a tutta velocità, o adagio per respirare l’aria del mare, sempre con un motivetto in mente che magari dispettoso, affiora sulle labbra per poi farci cantare a squarciagola.

giglioCredits
L’etichetta discografica è la Full Heads di Luciano Chirico.
I testi e gli arrangiamenti sono firmati da Raffaele Giglio.
“Figli’ ‘e Ddio” (il titolo è un omaggio a Raffaele Viviani) è stata scritta con Antonio Stefanelli dei Le Loup Garou.
“’A loro festa” è stata scritta con H.E.R.
L’album “Mamma Quartieri” è stato registrato in presa diretta nella cripta della Basilica di San Severo a Capodimonte, al Sanità Music Studio. Hanno partecipato al disco, i bambini in strada del rione Sanità.

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