12 dicembre 2018

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Lo sport e la ginnastica artistica a CRONISTI IN ERBA: l’incontro con Igor Cassina

Di ROSALIA  GIGLIANO

 

Una mattinata all’insegna dello sport…olimpico, quella per i ragazzi del progetto POR “Scuola Viva”, CRONISTI IN ERBA, dell’I.C. Scialoja – Cortese di San Giovanni a Teduccio.
Lo stage di ginnastica artistica che, ieri ed oggi, si è tenuto al Palaveliero di San Giorgio a Cremano, è stato il preludio finale di un percorso che ha visto i giovani cronisti incontrare il campione olimpico di Atene 2004, IGOR CASSINA.
Un vero e proprio gioiello dello sport italiano ha emozionato i ragazzi con le sue parole, le sue lezioni di vita, la sua simpatia ed il suo non “sentirsi a disagio” fra le domande dei ragazzi…domande che spaziavano da “quando hai iniziato a fare questo sport”, a “quante medaglie hai vinto”, a “perché il tuo sport è migliore degli altri”.

Interrogativi e curiosità ai quali lo stesso Cassina non si è sottratto, anzi…il piacere di conoscere e di rispondere a questi ragazzi, lo ha portato ad interrompere, per qualche minuto, il suo stage con i ragazzi del palazzetto e dedicarsi ai giovani studenti.
“La mia passione per la ginnastica artistica è iniziata quando avevo 6 anni. Avevo pensato di fare judo, ma poi la passione per la ginnastica ha prevalso su tutto e tutti. Mi ero ripromesso di vincere le olimpiadi e ce l’ho fatta. Del resto da piccolo mi dicevano che ero terribile, che ero una peste e che non stavo mai fermo. Ebbene…la ginnastica è riuscita a moderarmi, a farmi placare, ma contemporaneamente mi ha dato modo di imparare, conoscere, relazionarmi con altre persone…affrontare le difficoltà della vita” – ha raccontato Cassina ai ragazzi – “Del resto, l’approccio allo sport, qualunque esso sia, deve essere profondo: tutto ciò che noi sogniamo nella nostra vita può essere realizzabile…bisogna solo crederci. Ed io ci ho creduto!”.

Infatti è stato questo il monito per i ragazzi: credere sempre in ogni cosa che si fa, specie se la si vuole ardentemente.
In ultimo…una divertente caratteristica: alla domanda “Quante medaglie hai vinto”, la risposta è stata strabiliante: “Beh…non me lo ricordo. Ora chiamo mia mamma…lei è la mia prima fan, di sicuro lo sa. A conti fatti, però, le più prestigiose sono state 12”.

 

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