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Lino Guanciale incontra la giuria del festival per ragazzi il 23 luglio 2024

 

L’UOMO PIÚ CRUDELE DEL MONDO

di Davide Sacco che cura anche la regia è prodotto dal Teatro Bellini, da LVF e dal Teatro Manini di Narni e vede in scena Lino Guanciale e Francesco Montanari.

Cosa mai può spingere due uomini diversissimi per indole, professione, moralità, a incontrarsi, scontrarsi, rivelarsi a vicenda, prima riottosi, poi sempre più complici, quindi di nuovo diffidenti e, ancora, acconsenzienti alla posta in palio messa sul tavolo? Ce lo rivelerà la sequenza finale, improvvisa e inaspettata, che arriva come un autentico pugno allo stomaco. Spiega il perché di quanto è accaduto fino a quel momento. Nel frattempo si saranno esplorati i lati oscuri di ciascuno, quelli sottesi, sconosciuti, nascosti, taciuti, difficili da riconoscere e da affrontare se non sollecitati da qualcuno o da qualcosa che li faccia emergere, con cui confrontarsi e fare i conti. A dare voce a tutto questo sono Lino Guanciale e Francesco Montanari, interpreti per i quali il testo sembrerebbe essere stato scritto, calzante com’è sulle loro forti personalità attoriali. “L’uomo più crudele del mondo” prova ad indagare i labirinti malsani della mente, il confine tra il bene e il male, spingendo a una profonda riflessione sulla natura umana.  L’attore ormai adottato da Verona ha deciso  di far notare il suo genio artistico  ancora una volta in Teatro dove ha cominciato a farsi un nome , oltre che nelle serie tv che lo hanno reso  celebre, come ad esempio: Che Dio ci Aiuti e Il Commissario Ricciardi, due ruoli dove il Guanciale ha interpretato ruoli austeri.

Nato nel 1979 ad Avezzano (L’Aquila), dopo alcuni trascorsi rugbistici (selezione Nazionale under 16 e under  19), si iscrive all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma nel 2003 e ottiene  il Premio Gassman come miglior allievo degli ultimi dieci anni. Subito dopo inizia a lavorare in teatro, prima  con Gigi Proietti (Romeo e Giulietta, spettacolo inaugurale del Globe Theatre di Roma), poi con Claudio  Longhi (Il Matrimonio di Figaro, La solitudine dei campi di cotoneSallingerPrendi un piccolo fatto vero) e  Franco Branciaroli (tra gli altri spettacoli: La pesteCos’è l’amoreLo zio), collaborando con alcuni tra i più  importanti nomi del palcoscenico italiano, da Luca Ronconi (Atti di guerra) a Walter Le Moli (Gli incostanti,  Antigone), da Massimo Popolizio (Ploutos, o della ricchezza) a Michele Placido, che dopo averlo diretto in  Fontamara gli affida il ruolo di Nunzio nel film Vallanzasca – Gli angeli del male.

Al lavoro in teatro affianca dal 2005 l’attività di insegnamento e divulgazione scientifico-teatrale negli istituti  scolastici medi superiori e nelle Università (è nel corpo docenti dello IUAV di Venezia).  Al cinema esordisce nel 2008, interpretando Wolfgang Amadeus Mozart in Io, Don Giovanni di Carlos Saura,  cui segue La prima linea di Renato De Maria. In seguito è nel cast, oltre che del citato Vallanzasca, dei film Il  gioiellino di Andrea MolaioliIl sesso aggiunto di Francesco Antonio Castaldo, Il mio domani di Marina  SpadaTo Rome with Love di Woody AllenLa scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli. Nel 2012 è stato  protagonista di Happy Days Motel di Francesca Staasch, coprotagonista de Il volto di un’altra di Pappi  Corsicato e nel cast corale de L’estate sta finendo di Stefano Tummolini e di Maraviglioso Boccaccio di Paolo  Vittorio Taviani. Nel 2017 è protagonista dei film I Peggiori di Vincenzo Alfieri La casa di famiglia di  Augusto Fornari, nel 2018 è in sala con Arrivano i prof di Ivan Silvestrini.

In tv ha interpretato le fiction Il segreto dell’acqua di Renato De Maria, le tre stagioni di Una grande famiglia  (per la regia di Riccardo Milani Riccardo Donna) ed è stato protagonista maschile di alcune serie di grande  successo in onda sulle reti Rai: Che Dio ci aiuti 2 3La dama velata, le due stagioni di Non dirlo al mio capo  La porta rossa, le tre stagioni di L’Allieva.

Nel 2019 conduce il documentario L’Aquila 3:32 – La generazione dimenticata, dedicato al terremoto che ha  colpito L’Aquila nel 2009, trasmesso da Rai 2

E’ ad oggi (appena terminate le riprese della 3a stagione) Il Commissario Ricciardi nella serie tratta dai  romanzi di Maurizio De Giovanni. Sempre su Rai Uno lo abbiamo seguito in Sopravvissuti, e in ‘Noi’ mentre  per Netflix è stato il protagonista della miniserie Un’estate fa e e compare nella serie Rai Noi siamo  legenda.

In radio, da febbraio 2019 a giugno 2020 partecipa al programma Miracolo italiano trasmesso da Rai Radio  2 con la rubrica La panchina di Lino.

E inoltre voce narrante di molti audiolibri per Salani, tra i quali ‘Un borghese piccolo piccolo’ di Cerami e molti  testi di Pasolini, oltre ad aver partecipato al podcast di Radio 3 Ad Alta Voce. 

In teatro, dopo il successo de La resistibile ascesa di Arturo UI di Bertolt Brecht (Premio dell’Associazione  Nazionale Critici Teatrali come Migliore spettacolo dell’anno), de Il Ratto d’Europa (Premio UBU 2013) e di  Istruzioni per non morire in pace, tutti per la regia di Claudio Longhi, nel 2016 ha inaugurato la stagione del  Teatro Argentina di Roma con Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, portato in scena da Massimo Popolizio.  Nella stagione 2017/2018 è il protagonista della trasposizione teatrale di La classe operaia va in paradiso,  per la regia di Claudio Longhi, che gli vale il Premio UBU e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali  come miglior attore, e alla fine del 2018 è il protagonista maschile di After Miss Julie, per la regia di Giampiero  Solari. Nelle ultime stagioni ha portato in scena Non svegliate lo spettatore, omaggio alla vita e alle opere di  Ennio Flaiano, Dialoghi di profughi di Brecht, L’uomo più crudele del mondo’ di Davide Sacco con Francesco  Montanari, ha esordito nella regia teatrale con Nozze di Elias Canetti. In scena con molto successo è in  tournee anche con Europeana, Breve Storia Del Xx Secolo di cui è regista e attore, in coproduzione Wrong  Child e Mittlefest. 

Ha registrato molti audiolibri per Emons (La tregua di Primo Levi; Ho sposato un comunista di Philip Roth;  Alla ricerca del Tempo Perduto 6, Albertine Scomparsa) Salani (Il sogno di una cosa – L’odore dell’India – Il  fascismo degli antifascisti di Pier Paolo Pasolini; Un Borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami) oltre che  un paio di esclusive Audible. 

Nel 2015 ha ricevuto il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano, nel 2023 ha  ricevuto il Ciak d’Oro come migliore attore per Noi e Sopravvissuti.

Nel 2022 pubblica per Round Robin il suo primo libro ‘Inchiostro’ Guanciale quindi è una persona dai mille volti e lo dimostra questa brillante carriera alla quale si è avvicinato da molto giovane. Lino incontrerà i giurati  il 23 luglio 2024 al GIFFONI FILM FESTIVAL. Al cinema il 18 luglio 2024 con il film L’invenzione di noi due. Nei suoi 15 anni di carriera ha recitato in Il primo giorno della mia vita, Arrivano i prof e Vallanzasca – Gli angeli del male. Lino Guanciale ha oggi 45 anni ed è del segno zodiacale Gemelli. Commedia, (Italia – 2023), 121 min.

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