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La nuova filosofia della salernitana post Sosa

L’ex difensore della Salernitana Ivan Radovanovic è intervenuto a TuttoSalernitana, trasmissione in onda su SeiTv: “Più passa il tempo e più sto male per aver lasciato la Salernitana perchè le cose diventano più chiare, anche per la gente, su cosa vuole fare la società. Vedendo la partita col Cagliari, con Gyomber e Fazio mancavo solo io per riformare la difesa di due anni fa”.

È la difesa più perforata del campionato…
“C’è poca umiltà. Ho avuto Percassi come presidente, ogni anno dice che l’Atalanta deve pensare a salvarsi perchè è una provinciale, poi dopo si pensa ad altro. La Salernitana è al terzo anno di A e si parla di zona sinistra della classifica. Se perli così poi devi portare giocatori all’altezza”.

Di chi è la colpa maggiore di questa situazione?
“Sousa l’ho visto in una situazione simile a quella di Nicola. Non gli hanno portato in ritiro nessun giocatore che voleva. Mi è sembrato spremuto, la società ha preso giocatori che volevano loro e non l’allenatore. Il mercato lo fanno De Sanctis e Iervolino secondo me”.Perchè gli allenatori allora non vanno via?
“Nicola ti fa una salvezza storica, l’anno dopo parti mandando via Sabatini e già lì era chiaro quando hai preso un direttore giovane. Si sta realizzando ciò che pensavo dal primo momento, la nuova dirigenza non vuole i giocatori portati da Sabatini, e si sta verificando, ne sono rimasti pochi infatti”.

Partiamo da alcune certezze dopo il 2-2 del Cagliari, domenica all’Arechi con la Salernitana. Ovvero l’errore al Var di Marini (che obbliga l’arbitro Chiffi ad andare al monitor) per il tocco accidentale della palla da parte di Viola al 50’ della ripresa mentre marca Coulibaly, il vizio (non solo dei rossoblù di non chiudere le gare prima del fischio finale dell’arbitro, ma anche purtroppo la conferma dell’ultimo posto in classifica, che comunque (dopo quattro ko di fila) si muove. Ma dall’ultima gara giocata si è vista una squadra che ha migliorato e ha fiducia sul futuro, nonostante il momento che resta delicato. Che è acuito dal fatto che, dopo aver segnato, la squadra entra in confusione. Era capitato a Bologna, è successo nuovamente col Milan e ora avantieri a Salerno. Non è dettaglio su cui lavorare soltanto, bisogna infatti analizzarlo bene per almeno miglioralo se non eliminarlo del tutto. Già a partire dalla ripresa degli allenamenti fissata per questo pomeriggio al CRAI Sport Center di Assemini, alla vigilia di due partite fondamentali alla Unipol Domus consecutive. La prima domenica alle 12.30 col Frosinone, la seconda domenica 5 novembre alle 15, col Genoa.

LA GIORNATA. La nona, andata in archivio coi due posticipi di ieri, hanno consegnato la palma per miglior squadra ex equo a Inter, Juventus e soprattutto Empoli. Che vincendo 2-0 a Firenze il derby, ha dimostrato carattere. Come l’undici di Simone Inzaghi autoritario sul Torino e quello di Allegri che ha fatto male al suo ex Milan. A mancare in questo gruppo è proprio la Fiorentina, che si dimostra ancora non pronta per il salto di qualità definitivo, e raggiunta in graduatoria 17 punti dal Napoli campione d’Italia. Tra le sorprese si conferma il Lecce e (nonostante la sconfitta a Bologna) il Frosinone. Risalgono la china la Roma e la Lazio, mentre la parte bassa è aperta con 10 punti dal Sassuolo e chiusa con i 3 del Cagliari. In mezzo a loro ci sono Torino (9), Genoa, Hellas Verona (8), Empoli a 7, Udinese a 6, con riflessioni in corso su Sottil (che potrebbe essere sostituito dal rientrante in panchina Cioffi) e la Salernitana a 4 del nuovo tecnico Filippo Inzaghi, che ha davanti nelle prossime gare, in calendario non certo facile.

IL PROSSIMO TURNO. Il decimo, specie per la zona calda, potrebbe già dire qualcosa anche se c’è poi tutto  il tempo per recuperare. Ma è indubbio che Genoa-Salernitana (venerdì alle 20,45 Dazn) possa essere indicativo, come Cagliari-Frosinone (domenica alle 12.30 Dazn e Sky). Il programma prevede poi per sabato alle 15 il derby emiliano Sassuolo−Bologna e alle 18 Lecce-Torino (entrambe solo su Dazn), mentre Juventus−Hellas Verona sarà in onda per gli abbonati anche di Sky, Domenica alle 15 Monza−Udinese, alle 18.00 Inter−Roma (con Mourinho squalificato) la partitissima Napoli−Milan su Dazn, come lunedì 18.30 Empoli−Atalanta e alle 20.45 Lazio−Fiorentina, anche su Sky.

Succede tutto nel finale di gara all’Arechi. Luvumbo sblocca il match al minuto 79, indirizzando la sfida dalla parte della squadra di Ranieri. Dia pareggia subito i conti, ma la Salernitana torna sotto due minuti dopo per la rete di Viola. In pieno recupero un rigore (molto discusso) di Dia evita un esordio amaro a Pippo Inzaghi.Un pareggio che forse non accontenta Salernitana e Cagliari, ma nel finale le emozioni non sono mancate all’Arechi. La squadra di Filippo Inzaghi approccia bene la gara e mette sotto pressione gli ospiti in avvio. I Sardi crescono con il passare dei minuti, grazie soprattutto alla velicità di Luvumbo. L’attaccante trova anche il gol a metà frazione, ma il guardialinee segnala prontamente il fuorigioco. Nella ripresa è proprio Luvumbo a spezzare l’equilibrio su assist di Jankto, ma i campani hanno la forza di reagire e trovano il pari con Dia, su servizio di Ikwuemesi. I granata staccano la spina e dopo due minuti tornano sotto: Viola gira di testa un cross perfetto di Shomurodov. Non è finita perchè il VAR richiama l’arbitro per un tocco di mano proprio di Viola nell’area di rigore. Chiffi indica il dischetto e Dia regala il 2-2 ai suoi.

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