25 Giugno 2022

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appuntamenti

La geisha che danza per amore e Requiem a pulcinella

COMUNICATO STAMPA

TEATRO BOLIVAR
start up | stagione 2016/2017
direzione artistica Ettore Nigro e David Jentgens
DUETTI
200 grammi di teatro a sera

SABATO 15 OTTOBRE ORE 20.30
LA GEISHA CHE DANZA PER AMORE E REQUIEM A PULCINELLA [RAP] 

LA GEISHA CHE DANZA PER AMORE
ainoyume/sogno d’amore
regia coreografia e danza Chiara Alborino
produzione Danza Flux

Si tratta di un solo di teatro e danza contemporanea, ispirato al teatro giapponese, e in particolare alla figura della geisha, al teatro Nō, al Kabuki, ed alle letture di Kuki Shuzo, Murakami e YasunariKawabata.
Una geisha si reca sulla tomba dell’amato defunto per rievocarne la presenza attraverso un rito d’amore e pianto. Poesia, purezza, eleganza, mistero,  sono ciò che la danzatrice evoca attraverso un linguaggio corporeo ricercato nelle movenze, nella gestualità e nella rottura della continuità del movimento attraverso cenni di tribalità ancestrale.
Piena di vita guarda l’amante suo
La bianca luna/i suoi occhi sono profondi come la notte
le sue mani ali di farfalla leggere/Il suo cuore è palpitante
i suoi piedi fermi sulla terra/come fiori nascono i suoi respiri
leggere, le sue membra si lasciano sfiorare dal vento…
Si ringrazia: Teatro Piccolo di Pietralata (Roma) e Teatro Piccolo Bellini di Napoli.

REQUIEM A PULCINELLA [RAP]
un percorso di ricerca e creazione a cura della Scuola Elementare del Teatro / Conservatorio Popolare per le Arti della Scena diretto da Davide Iodice

di e con Damiano Rossi
turntablist, b-boy Ivan Alfio Sgroi
coro, figure, tecnica Tommaso Renzuto Iodice
coordinamento artistico e tecnico Michele Vitolini
assistenza alla messinscena Mattia Di Mauro

Damiano è uno dei tanti rappers campani, dei tantissimi, parlatori, straparlatori, che dalle innumerevoli crew piantate in città o (come nel suo caso) nei paesi dell’entroterra, continuano a lanciare il proprio grido ritmico, elaborando disagi, inquietudini, desiderio. La particolarità di Damiano è quella di ‘essere sceso dalla crew’, per così dire, e di aver scelto il teatro, portando con sé tutti i suoi ‘chiodi’, le sue ferite, la sua rabbia, i suoi ‘bits’, ma anche una maschera antica. Da questa abbiamo tratto la forza combustiva per un primo studio scenico. Accompagnato dallo scratching di Ivan Alfio Sgroi e dalle incursioni di Tommaso Renzuto Iodice, altro ‘allievo’ della Scuola Elementare del Teatro, questo giovane ‘griot’ contemporaneo, intona qui il suo requiem ostinato e vitalissimo per una terra che non finisce di morire e forse per tutta una generazione.

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I progetti sono frutto di percorsi pedagogici realizzati all’interno della Scuola Elementare del Teatro, il laboratorio permanente di arti sceniche che Davide Iodice conduce presso l’ex Asilo Filangieri di Napoli con la collaborazione di Michele Vitolini, nell’intenzione di costruire un conservatorio popolare di arti sceniche accessibile alle fasce più disagiate.
Avviata nell’ottobre 2013, promossa e finanziata dall’associazione Forgat Onlus, accolta e sostenuta dalla comunità dei lavoratori dell’arte, della cultura e dello spettacolo de l’Asilo [http://www.davideiodice-teatro.it/scuola-elementare-del-teatro]

Prezzo biglietto 15 euro (2 spettacoli a sera)
ridotto 10 euro  per gruppi di 10 persone previa prenotazione
Per info 081 544 26 16
www.teatrobolivar.com

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