30 Giugno 2022

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Jennifer Aniston a Giffoni: “Voglio lavorare con David O. Russel”

Jennifer Aniston è stata sicuramente l’ospite più applaudito e amato del Giffoni Film Festival 2016. Sul Blue Carpet della Cittadella del Cinema e sotto un sole cocente, fotografi e fan l’hanno attesa a lungo ieri pomeriggio per una foto, un selfie e i tanti autografi che la star hollywoodiana ha dispensato col sorriso. Ma in sala si è commossa, e non una volta sola, guardando il filmato Welcome to Giffoni, preparato dagli oltre 700 giurati della kermesse: c’è chi le chiede la differenza tra il recitare in teatro e sul set (“La diretta reazione del pubblico ti dà l’adrenalina, l’eccitazione, mentre al cinema ti senti più solo davanti alle camere” ha confessato) e chi focalizza l’attenzione sui suoi molteplici ruoli (“Il peggiore? La dottoressa ninfomane Julia Harris di Horrible bossesCome ammazzare il capo e vivere felici su tutti”, ha dichiarato senza alcun dubbio).

Jennifer-Aniston-Horrible-BossesBellissima e in splendida forma a 40 anni, la Aniston ha spiegato che “per raccontare le battaglie quotidiane delle donne serve che ci siano scrittori capaci di scrivere buone storie. Sta a noi dare più potere alle donne e ristabilire l’uguaglianza tra i sessi, perciò scrivete quanto più possibile”. Una giurata australiana le ha domandato poi quale messaggio mandare alle donne di domani: “Supportatevi l’un l’altra– consiglia – Amate quello che siete. Sarete più forti, se unite”.

unnamed(1)Sensibile e attenta alle domande della platea, risponde a chi le chiede della sua esperienza col bullismo, argomento balzato di recente agli onori della cronaca dopo la strage di Monaco: “Tutti siamo stati vittime di bulli, ma oggi il fenomeno è ancora più diffuso e subdolo: prima li vedevamo girare per strada, adesso si nascondono dietro una tastiera, sono diventati cyberbulli. Spegnete i pc e parlate tra voi, anche questo serve a neutralizzarli”. Tanti i momenti difficili nel corso della sua vita, non solo professionale, come racconta a una ragazza indiana che le chiede come si possano superare i periodi bui: “Questo incontro è meglio di una terapia – ha esclamato l’attrice, di recente al cinema col film Mother’s Day-. Alla fine della giornata ti chiedi se tutto questo peso sia troppo grande per te, come fare a sopravvivere un altro giorno, se si è  abbastanza bravi per farcela. Ma siamo esseri umani e dobbiamo sempre trovare la forza di andare avanti. Non pensiate che gli attori siano diversi da voi: i tuoi beniamini hanno avuto gli stessi dubbi. Il modo per farcela è parlare con gli altri, non chiudersi in se stessi”.

Volto storico di Friends, la sitcom che l’ha fatta conoscere a livello planetario, racconta di non sentirsi prigioniera di Rachel Green, il personaggio che interpretava tra il mitico divano del cafè Central Perk e il loft dei sei amici. “Sarò eternamente grata per quel ruolo e aver fatto parte di uno show amato ancora oggi”, ha sottolineato, e i numeri televisivi non possono che darle ragione: Friends a distanza di anni infatti è ancora programmato su Sky sui canali Fox e Comedy, rimasterizzato in digitale e seguito con affetto dai telespettatori, che lo trovano anche nel catalogo di Netflix. Il ruolo che le ha cambiato la vita è però quello interpretato in Cake, per cui fu candidata al Golden Globe come protagonista drammatica, sfiorando la nomination agli Oscar: “Ho combattuto per averlo, ho dimostrato di poter reggere un film drammatico dopo The Good Girl e ne sono molto contenta”. E ha così lanciato un appello al regista David O. Russell, con cui vorrebbe lavorare al più presto, così come con Steven Soderbergh e Robert De Niro tra gli altri, rivelando allo stesso tempo di voler tornare alla regia dopo i due corti realizzati negli scorsi anni.

Ha salutato poi i ragazzi dopo aver ricevuto il Giffoni Experience Award, esortandoli a coltivare l’amore per il cinema: “Penso che siate un passo avanti agli altri, me compresa, alla vostra età. Perseverate, non demordete. Continuate a imparare e a guardarvi intorno. Non accettate mai un no come risposta”.

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