8 Dicembre 2022

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Intervista a Umberto Canino

Ben ritrovato Umberto, ci racconti quest’ultimo lavoro? 

Ben ritrovati a voi e grazie della grande attenzione.

Allora, il brano è una mia cover dal titolo “chador”, brano contenuto in uno dei miei CD del 2000.

Nasce per il volere di uno dei miei fedelissimo beatmaker Tony Ciara, incuriosito dai prestigiosi premi che il brano ricevette in passato, si mise ad ascoltare il pezzo e fu travolto dal tema e dalle sonorità, tanto da propormi una sua rielaborazione del brano in una versione più elettronica e più attuale, ho accettato volentieri, ma non pensavo volesse addirittura che la cantassi.

Ho accettato ben volentieri perché ho molta fiducia ai giovani musicisti e l’idea di sentire una sua versione, mi stuzzicava, come dico spesso quando sono nelle giurie di fuoriclasse talent: le canzoni hanno una paternità,ma appartengono a tutti.

Per dare ancora più importanza ai giovani decisi di condividere l’idea di aggiungere anche il duo El Centurion & Alecreed altri 2 giovani artisti prodotti da me e della stessa etichetta ROSSODISERA records.

Hai avuto dei problemi di censura con questo brano, ti va di raccontarci qualcosa?

Si purtroppo il tema trattato nel brano ha provocato la censura della traccia.

l’uscita del brano era già destinata per l’8 marzo di quest’anno.

Il brano tenta di dire no a tutto quello che mette in ombra la donna, ho usato il chador perché mi piaceva come suonava il nome e perché era l’esempio perfetto di un velo qualunque che a volte pesa come un macigno nell’anima delle donne.

Il chador viene usato dalle donne islamiche per coprire parte del volto e i capelli, ai tempi pensai che non poteva esserci esempio più giusto per esprimere il mio messaggio ma non ho mai pensato di indirizzarlo solo in quel mondo, anche perché purtroppo il femminicidio riguarda tutte a prescindere dalla cultura, oriente, occidente, usi e costumi. 

La frase che ha fatto scattare la censura è ( dai la luce al tuo corpo) purtroppo ha disturbato la religione islamica. Se pensiamo che 20 anni fa  questo brano mi ha permesso l’assegnazione del prestigioso premio della critica dei giornalisti, scrittori e autori del Mediterraneo,  premio ai tempi riconosciuto anche a kaled e a Noa, questo dimostra che l’evoluzione sociale ha fatto passi indietro.

Oggi il brano è stato “liberato” da questa censura e lo trovate su tutti i negozi digitali.

Vedo che Rossodisera continua a sfornare diverse promozioni e progetti interessanti, racconta un po’ !

ROSSODISERA records è una sorta di cantiere dove tentiamo di dare gli ultimi ritocchi a talenti già abbastanza completi.

Di ROSSODISERA oltre ad essere uno degli artisti son anche il direttore artistico quello che oggi chiamano A&R. Con me collaborano diversi arrangiatori, musicisti, vocal coach, tecnici, per la parte marketing mi avvalgo di bravissimi addetti all’ufficio stampa, social media manager, grafici, insomma, uno staff creato nel tempo da grandi professionisti ed amici che provengono dalla grande discografia.

A capo di tutto questo c’è il nostro caro avvocato Leopoldo Lombardi da sempre avvocato delle case discografiche e di molti noti artisti.

Mi piace menzionare 2 nomi Alex Lai e Tony Ciara entrambi presenti in tutte le produzioni.

ROSSODISERA records per me è l’isola felice che avrei voluto come artista già nelle mie prime esperienze artistiche.

Per quanto riguarda i progetti futuri invece? Cosa bolle in pentola?

Progetti futuri? Per me il futuro è oggi e non amo perdere tempo, sono un uomo del sud, ma professionalmente sono molto nordico, visto che molti imprevisti di percorso mi hanno rallentato in diverse occasioni e vivo in una città dove spesso si cade nella flemma o nelle fregature.

Il mio motto? chi ha tempo non perda tempo.

Ti vedremo anche in sede Live quest’estate ?

Sicuramente su qualche palco ci sarò, lo scoprirete seguendomi, ma devo purtroppo dire che alcuni organizzatori mi stanno pregando di non rendere troppo specifica la performance del brano chador, nel rispetto di alcune comunità islamiche, ecco perché spero che leggano quasta intervista, chissà forse capiranno meglio che il tema del brano non è solo rivolto alle donne islamiche, ma a tutte le donne del Mondo, se poi tutto questo è accompagnato da sonorità orientali posso solo dirvi che vengo da una terra sicula dove la dominazione islamica ha avuto grandi percorsi,

Renato Zero  e altri grandi artisti si fecero conquistare dal mio sound grazie alle sonorità orientali tanto da suggerirmi di non abbandonarli.

Comunque se non sono presente io sul palco sarò comunque presente con i miei giovani artisti grazie ai quali non smetto di emozionarmi.

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https://www.facebook.com/Umberto-Canino-437507712964750/

Grazie mille per il tempo dedicatoci e buona Musica

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