Mentre a Napoli tanti spazi teatrali soccombono trasformandosi in aridi supermercati e garage, il Teatro “Just 99”spicca il volo sulla scia dell’entusiasmo presentando la prima stagione del suo appassionante corso
«Siamo molto soddisfatti – hanno detto i direttori artistici Massimo Esposito e Peppe Sannino – di presentare agli amanti del teatro ed alla cittadinanza il nuovo cartellone 2015/2016 del neonato teatro Just 99 . Il nostro augurio- hanno continuato- è che lo stesso spazio, in un contesto sociale contrassegnato dalla crisi economica, possa trasformarsi in un punto di riferimento culturale per i napoletani e per i ragazzi del quartiere di Fuorigrotta; Il nostro obbiettivo infatti è dare l’opportunità a giovani di talento di esprimersi, mettersi in gioco, dando loro lo spazio che meritano».
A fare gli onori di casa, quest’anno, per la prima stagione teatrale ci saranno personaggi di spicco del teatro partenopeo come, Antonio Casagrande, Giacomo Rizzo Tullio Del Matto, Sergio Solli, Corrado Taranto, che faranno da battistrada per i talenti nuovi come Gennaro Silvestro, Ingrid Sansone, Arduino Speranza, Loredana Simioli, Vincenzo De Lucia, Mauro Palumbo e Ciro Scherma.
Tra le attività ancillari agli spettacoli teatrali farà parte La Bottega Casagrande; questa bottega artistica, il cui direttore sarà l’attore e regista Antonio Casagrande, avrà come scopo precipuo quello di mettere in condizione i ragazzi che desiderano diventare attori professionisti di affrontare al meglio i provini teatrali e cinematografici.

Ad accompagnare Casagrande in questo nuovo progetto teatrale ci sarà Vincenzo De Lucia che si occuperà della dizione, Ingrid Sansone dell’improvvisazione, Ciro Pellegrino del movimento corporeo, Carmine De Luca di canto e Mauro Palumbo vero e proprio actor coach.
Verranno inoltre organizzati stage di tre giorni da sette ore, con Teresa Del Vecchio, Francesco Procopio, Maurizio Casagrande e Massimiliano Gallo. Nel quartiere Fuorigrotta si è dunque aperta un’interessante realtà artistica che mira a coinvolgere soprattutto le persone del quartiere che non saranno più costrette ad attraversare la città per assistere ad uno spettacolo o per frequentare le attività che vi si svolgono.

