14 dicembre 2018

SULPEZZO.it
cronaca

Ieri, giovedì 20 settembre 2018 si è aperta la quarta edizione di Imbavagliati – Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto da Désirée Klain. Gli splendidi 100 scatti del vincitore del World Press Photo sono protagonisti dell’esposizione “Alfred Yaghobzadeh per Imbavagliati/ Face of War”, a cura di Stefano Renna. I volti più celebri della fotografia napoletana sono, invece, al centro di “Scatti della memoria”, curata da Renna con Sergio Siano e Gaetano eAntonella Castanò. Accanto alla Mehari di Giancarlo Siani la mostra di Greta Bartolini “14 – per chi lotta”, una foto intervista dedicata alla giornalista sotto scorta Federica Angeli, a cura dell’Associazione “Studenti Contro la Camorra”.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Raccontare verità scomode, che non sono conformiste, che rischiano la vita, che ci fanno conoscere storie che altri non vorrebbero magari far conoscere. Ci sono professionisti provenienti da tutte le parti del mondo, non solo italiani ed europei. È importante che Napoli, una città che ha fatto delle libertà civili e del coraggio il DNA della sua storia, ospiti una iniziativa così bella, dai contenuti così forti come le fotografie esposte e i racconti significativi che si ascoltano. Si muore perché si rimane soli. La mobilitazione mondiale, popolare, civica, istituzionale e politica, invece, può aiutare le persone a non rimanere bersagli mobili.

Carlo Verna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti: ” È una cosa estremamente rilevante la creazione di una comunità internazionale che si riconosca vicino a dei casi emblematici, così come da anni fa Imbavagliati. Credo che la battaglia per il pieno riconoscimento del diritto del cittadino a essere correttamente informato, previsto dall’articolo 21 della Costituzione, sia una battaglia globale, quindi è giusto che tutti noi siamo vicini a chi ha meno libertà. Naturalmente, così come dobbiamo difenderle in tutte le parti del mondo, le libertà vanno difese anche a casa nostra.  È evidente che un giornalista minacciato o da violenza fisica o da querele temerarie sia un giornalista che non è messo in sicurezza, non è garantito il suo racconto per lo svelamento della verità, obbligo a cui tutti i giornalisti sono tenuti”.

Claudio Silvestri, Segretario Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania: “Abbiamo bisogno di un festival come Imbavagliati. Nel periodo della comunicazione totale la libertà di stampa non è un valore scontato. Grazie a questa manifestazione vengono a Napoli giornalisti da tutto il mondo che mettono a rischio la propria incolumità per amore della verità e ci danno la possibilità di riflettere anche sullo stato di salute della libertà di informazione nel nostro Paese. In Italia i giornalisti sono sotto attacco e lo sono ancora di più in un territorio come Napoli, che è terra di camorra. C’è ancora tanto lavoro da fare per difendere l’articolo 21 della nostra Costituzione”.

Sono intervenuti al vernissage Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo al Comune di Napoli, Enrico Tedesco (Segretario della Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati), Carlo Verna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Claudio Silvestri, Segretario Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, Désirée Klain (direttore artistico “Imbavagliati”). 

Imbavagliati continua a chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, nella foto da sinistra: Chang Ping, Yassin Wardere, Alfred Yaghobzadeh, Désirée Klain, Carlo Verna, Caroline Muscat, Luigi de Magistris

 

ph. Roberta De Maddi

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