29 Settembre 2022

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Il Comune di Salerno ha aderito al progetto FIRM

Il Comune di Salerno ha aderito al progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini” finalizzato allo sviluppo di una innovativa filiera dei rifiuti marini nella Regione Campania. Il progetto prevede la co-progettazione di una serie di soluzioni innovative in grado di generare valore economico, sociale ed ambientale per l’intero territorio e le comunità locali in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
Otre 40 cooperative di pescatori saranno attivamente coinvolte nella raccolta dei rifiuti marini. I rifiuti saranno depositati e differenziati in appositi contenitori per la raccolta, in aree opportunamente predisposte dal Comune, per essere successivamente destinati ad un processo virtuoso di recupero e riciclo, trasformando la “scarto” in un nuovo prodotto. un’altra bellissima impresa messa in opera dal comune di Salerno, il quale con la guida di Vincenzo Napoli vede luci di innovazione che  si vedevano solo con il vecchio Sindaco di Salerno e ciòé , l’attuale Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il  quale con molta tenacia è riuscito a rendere famosa Salerno in tutto il mondo, con le luci d’artista e tante altre ottime e belle iniziative. Salerno è un bellissimo capoluogo di provincia che moltissimi ci invidiano e vorrebbero avere una Salerno vicina, come noi l’abbiamo nei nostri cuori. Cosa è il Progetto FIRM:Presentazione del progetto “FIRM – Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini” – Molteplici fattori stanno mettendo a repentaglio la biodiversità marina e costiera, e soprattutto il delicato equilibrio su cui regge il suo ecosistema. Uno fra questi è l’enorme quantitativo di rifiuti sversati in mare, galleggianti o ormai sedimentati nei fondali marini: purtroppo, ancora oggi si stima che oltre 731 tonnellate di plastica entrano nel Mar Mediterraneo ogni giorno. Danni enormi ma non irreversibili se si attuano strategie e pratiche innovative sostenibili, in grado di salvaguardare e tutelare la nostra risorsa mare.

Il Progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini” è nato proprio con la finalità di sperimentare e creare le basi per lo sviluppo di una innovativa filiera dei rifiuti marini nella Regione Campania. Ispirandosi ai modelli di economia circolare, il progetto si focalizza su alcune categorie specifiche di rifiuti – reti da pesca (gost fishing) e plastica (PET) – e prevede la co-progettazione di una serie di soluzioni innovative in grado di generare valore economico, sociale ed ambientale per l’intero territorio e le comunità locali in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Nello svolgimento della loro attività professionale, le cooperative di pescatori saranno attivamente coinvolte nella raccolta dei rifiuti sull’intera costa campana, che va dal Litorale Domitio fino alla Costiera Cilentana, incluse le isole del Golfo di Napoli. I rifiuti marini saranno depositati e differenziati in appositi contenitori per la raccolta, in aree opportunamente predisposte dalle amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto, per essere successivamente destinati ad un processo virtuoso di recupero e riciclo, trasformando la “scarto” -rifiuti marini- in risorsa -nuovi prodotti.

Il progetto è un’iniziativa corale che coinvolge 3 istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, 6 Organizzazioni regionali, oltre 250 cooperative di pescatori, più di 15 amministrazioni comunali, e tutte le comunità locali nella salvaguardia e rigenerazione dell’ecosistema marino. Una rete collaborativa che unisce cultura, tradizione ed innovazione, e che parte dalla Campania per aprirsi verso altre sfide, anche nel solco della “Legge Salvamare”, approvata definitivamente in Senato proprio in questi giorni. Una legge che consentirà ai pescatori di raccogliere i rifiuti marini plastici, senza incorrere in sanzioni, nell’ottica di favorire modelli di sviluppo sostenibili di economia circolare.

Promotore e capofila è l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR- IRISS), in collaborazione con l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione (ISA) di Avellino e l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (IPCB) di Pozzuoli. Le Organizzazioni regionali dei pescatori, partner del progetto, includono: UNCI – Federazione Regionale della Campania; Federpesca – Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca; Confcooperative – FedAgriPesca Campania; AGCI Campania; LEGACOOP Agroalimentare; Coldiretti – Impresa Pesca. Tra i partner anche le Associazione: AICS Napoli, Assoutenti Campania e Hippocampus.
Il progetto è stato patrocinato da MareVivo onlus, uno dei principali promotori della Legge Salvamare, che da anni lotta per la tutela del mare e dell’ambiente, e per la valorizzazione delle aree marine protette.

Il progetto FIRM è finanziato nell’ambito del Bando di attuazione Multimisura 1.26 – 1.40 – 5.68 del Programma Operativo afferente al Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca 2014-2020. Un bando innovativo, fortemente voluto dal D.G. Politiche Agricole, Ufficio Centrale Pesca e Acquacultura della Regione Campania, che ha favorito l’attivazione di quelle potenziali sinergie tra il mondo della ricerca ed il settore della pesca, per la sperimentazione ed individuazione di filiere innovative dei rifiuti marini.

Martedì, 17 maggio ore 15,30, il progetto FIRM sarà presentato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Marcella De Martino insieme ad una rappresentanza delle organizzazioni dei pescatori partner del progetto. All’evento, interverranno l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Dott. Nicola Caputo ed il Direttore Generale per le Politiche Agricole, la Dott.ssa Maria Passari.

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