15 Luglio 2019

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Il “caso Lavorini” in scena: al Tram l’ultimo lavoro di Giovanni Meola

È stato il primo caso di un bambino rapito e ucciso in Italia: sulla storia di Ermanno Lavorini, dodicenne di Viareggio scomparso nel 1969, è incentrato l’ultimo spettacolo del regista e drammaturgo napoletano Giovanni Meola, che debutta domani (25 aprile) al Teatro Tram. Prodotto da Virus Teatrali in collaborazione con Teatro Insania, “Il bambino con la bicicletta rossa (voci di un rapimento)“, scritto e diretto da Meola, vede in scena Antimo Casertano impegnato a prestare volto e presenza a nove voci.

La pièce al suo esordio nella sala di via Port’Alba è liberamente ispirata al caso che destò grande scalpore nell’Italia di 50 anni fa: Lavorini inforcò la sua bicicletta Super Aquila Rossa come faceva ogni giorno, ma un pomeriggio da quel giro non fece ritorno. inizialmente fu considerato un fatto frutto di devianze giovanili, in particolare di un giro di prostituzione omosessuale che gravitava intorno alla Pineta di Ponente di Viareggio. Uno scandalo che ben presto si rivelò altro. Gli adulti ingiustamente coinvolti nel caso furono distrutti nella reputazione: chi si suicidò, chi morì di crepacuore, chi ancora vide finire in polvere la sua carriera politica.

Solo grazie alla pervicace azione di pochi, tra cui il giornalista Marco Nozza, soprannominato ‘Pistarolo’, e un magistrato coscienzioso ed attento, alcuni ragazzi appartenenti al Fronte Monarchico Giovanile furono, alla fine, condannati per motivi politici. Scopo del rapimento, un riscatto per procurarsi armi ed esplosivi per eseguire azioni eversive in contrapposizione alle contestazioni dei ragazzi di sinistra.

I condannati cambiarono decine e decine di volte versione durante gli anni di indagini e detenzione, depistando scientificamente il corso delle cose. Il caso Lavorini fu definito da alcuni una sorta di anticipazione della strategia della tensione che di lì a pochi mesi (Dicembre ’69) scoppierà in tutta la sua violenza. Primo evento mediatico in assoluto in Italia, il caso-Lavorini fu sulla bocca di tutti, tutti si sentirono genitori, fratellini o sorelline del piccolo rapito.

‘Il Bambino con la Bicicletta Rossa’ nasce, a 50 anni esatti da allora, dall’intuizione di un attore – Antimo Casertano – che affida alla penna di un drammaturgo – Giovanni Meola (nella foto a sinistra) – la sua piccola ossessione, ricostruire cioè la vicenda, dimenticata e sepolta nonostante il clamore enorme dell’epoca, e raccontarne i retroscena e i perché della sua scomparsa dalla memoria pubblica odierna. Nove le ‘voci’, quelle dei veri protagonisti di questa intricata vicenda: il Bambino, il Pistarolo, il Capo, il Playboy, il Ragazzino, il Sindaco, il Becchino, il Colonnello e il Magistrato. Meola le ha immaginate trasfigurate, ognuna con una sua specifica caratteristica in sede di scrittura, ognuna coniugata in uno stile diverso (prosa, versi sciolti, rime, endecasillabi, anafore, ecc.).

Luogo: Teatro TRAM – via Port’Alba, 30 Napoli

Giorni e orari: dal 25 al 28 aprile; feriali ore 21 e festivo ore 18

Info e prenotazioni: tel. 081 18752126 (ore 16.00 – 20.00)whatsapp 342 1785930 – info@teatrotram.itwww.teatrotram.it

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