Diversi i progetti presentati in occasione dell’inizio del nuovo anno pastorale
Uniti, pur diversi, ma tutti insieme. Coppie regolari e divorziati risposati con il solo rito civile, giovani sposi, separati fedeli e nubendi, questi i membri dell’Ufficio Famiglia e Vita della diocesi di Napoli che sabato scorso hanno incontrato il cardinale Sepe in Duomo per l’inizio del nuovo anno pastorale. “Un incontro per offrire a tutti parole di incoraggiamento e di conforto, ma anche per ribadire che non esiste contrapposizione fra la proposta cristiana sul matrimonio e la famiglia e l’amore naturale tra uomo e donna”- così monsignor Mario Cinti, vicario generale per il laicato, nel fare gli onori di casa.
Casa da cui la Chiesa vuole uscire perché – come ribadito a gran voce dal cardinale Sepe – “La famiglia deve evangelizzare la famiglia, nel tentativo di avviare un processo di crescita nel quale tutti siano ugualmente protagonisti”. Azione, dunque, è la parola d’ordine per quanti saranno coinvolti in una serie di incipienti iniziative. Molte prendono spunto proprio dalle sollecitazioni del cardinale formulate all’interno della sua lettera pastorale “Dar da bere agli assetati”.
Si tratta di un lungo itinerario, che accompagnerà l’Ufficio Famiglia e Vita della diocesi di Napoli attraverso tematiche di estrema attualità: la sfida della vita dal suo nascere al tramonto, i problemi dei separati e divorziati, la teoria del gender, il tutto affrontato con una nuova enfasi. Prima tappa il prossimo 22 novembre, con un happy hour per giovani coppie. Previsti, poi, due incontri-preghiera per separati e divorziati, di cui il primo è in programma per il 29 novembre.
Tra gli appuntamenti fissati anche un incontro di formazione sul sinodo, che ormai si appresta alle conclusioni; la giornata per la vita, con passeggiata con il cardinale Sepe; e ben tre eventi giubilari perché – così come ripetuto dal vescovo durante l’incontro – “Il Giubileo della misericordia è il tempo favorevole per riscoprire l’immenso amore che Dio ci offre e ricordate – ha aggiunto parafrasando Papa Francesco – che Dio è nostro padre e non abbandona mai i suoi figli”. Tra questi anche separati e divorziati, per i quali è in serbo una pastorale specifica, che prevede – con inizio a gennaio prossimo – una prima fase di preparazione e formazione rivolta ai sacerdoti, ai seminaristi degli ultimi anni e ai laici impegnati.
Michele Di Matteo

