Posted On 9 settembre 2017 By In Cinema, eventi e società With 456 Views

“Gatta Cenerentola”: anteprima al Modernissimo a Napoli

In anteprima per i napoletani arriva in sala al cinema Modernissimo di Napoli nella serata di lunedì 11 settembre “La gatta cenerentola”, il film di animazione che ha stregato Venezia 74, conquistato già la critica e soprattutto Vincenzo Mollica, storico inviato del TG1 al lido per la kermesse che ha speso grandi parole entusiastiche per il nuovo film dei creatori de “L’arte della felicità”. Il film, prodotto da Luciano Stella e Maria Carolina Terzi con il contributo di Mauro Luchetti, è in Concorso in Orizzonti alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e arriverà ufficialmente in sala il 14 settembre. Lunedì 11 settembre però sarà già possibile fruire dell’anteprima al pubblico alle ore 20:30 al Cinema Modernissimo, in via Cisterna dell’Olio al centro storico di Napoli, e i biglietti sono in prevendita presso il cinema stesso e sul sito al seguente link indirizzo: https://www.cinemaz.com/prenotazione-biglietti/multicinema-modernissimo-napoli.html .

La storia, che affonda le radici fin nell’antico Egitto con la prima assoluta versione di Cenerentola nella Storia, e che passa dal Medio Oriente nei secoli per tradizione orale fino in Occidente in Europa, per poi essere scritta dal Basile in Italia nell’allora Regno di Napoli nel ‘600, è questa (ovviamente riadattata): Cenerentola è cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.

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