9 Luglio 2020

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Fotografia, in mostra gli scatti di “Giovani e lavoro in Italia”

Giovani che non si sentono solo numeri, che non s’identificano in un freddo curriculum, lavoratori incatenati per scongiurare l’incubo del licenziamento, alle prese con il precariato, usurati dallo straordinario. C’è tutto questo e molto altro ancora negli scatti di “Giovani e lavoro in Italia”, la mostra fotografica nata dal concorso bandito da Limatola Avvocati in collaborazione con il Centro Studi Giuridici ed Economici Luigi Limatola (Cesgieco), inaugurata a Milano giovedì 10 dicembre, farà tappa a Napoli giovedì 17 dicembre alle 18.30 in via Santa Lucia 15.

Un percorso espositivo pensato per dare voce alle nuove generazioni alle prese con il mondo del lavoro, descrivendone entusiasmi e delusioni, occasioni e difficoltà, alienazioni e condivisioni grazie allo straordinario linguaggio della Fotografia, ancora oggi la forma di comunicazione più efficace, veloce e immediata per scatenare un’emozione e risvegliare la conoscenza.

Tra i ventuno scatti in mostra, 11 professionisti e 10 ritratti da fotografi amatoriali – categorie che fino allo scorso 20 ottobre, hanno avuto modo di cogliere, attraverso i propri obiettivi, il “mondo” dei giovani alle prese con il lavoro in Italia: dai precari al telelavoro, dall’imprenditoria alla discriminazione, passando per maternità e lavoro, pendolarismo, licenziamento, sicurezza e molto altro – 7 si sono aggiudicate la vittoria.

In particolare, 1° classificato tra i professionisti è stato David de la Cruz Sanchez  con il dittico “Agronoma Laura Gioia” e “Lavoratore Agricolo Nikolche Nacevski”, rispettivamente: un ritratto di Laura Gioia, la fondatrice del primo orto sociale urbano di Napoli e un’immagine di N.N, ragazzo macedone di 33 anni che da dieci anni vive e lavora nella tenuta dei marchesi Spinola ad Alborino Tessarola. A seguire: 2° classificata Lucrezia Roda con “A light in the darkness”, 3° classificato Francesco di Giovanni per “I invade, you invade” e menzione speciale per Andrea Sarno con “Quel treno chiamato desiderio”.

Tra i non professionisti, 1° classificato: Tiziano Mammana con “Precisione in ogni singola azione”, scatto di una passione, quella per le bici, che fusa con la manualità, crea un binomio perfetto di tecnica e innovazione. Menzioni di merito per il 2° e 3° classificato a: Denise Zanda “Lavoro all’oscuro”, fotografia dedicata ai lavori che non sono “in nero” ma sono all’oscuro e ad Angelica Setaro per “Accontentarsi“, riflessione sul binomio studio-lavoro, soluzione prediletta da molti ragazzi che cercano di crearsi un futuro tra le mille difficoltà.

«Immaginavamo che un tema così attuale come il lavoro potesse coinvolgere molti giovani fotografi ma non ci aspettavamo una partecipazione tanto ampia e capillare in tutta Italia. Un coinvolgimento che conferma quale sia il bisogno dei giovani di esprimere il proprio punto di vista sul lavoro e le sue problematiche utilizzando un mezzo rapido e potente come solo la fotografia sa essere» – ha dichiarato Alessandro Limatola, managing partner di Limatola Avvocati.

I lavori sono stati selezionati da una Giuria tecnica composta da Luciano Romano, docente e coordinatore del corso di Fotografia all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, Barbara Migliardi, giornalista, Maria Cristina d’Onofrio, fotografa, e Alessandro Limatola, managing partner di Limatola Avvocati, socio AGI. Una Giuria popolare, rappresentata dagli utenti di Facebook, ha invece giudicato la categoria Fotografi non Professionisti, aggiungendosi al parere della Giuria tecnica. Nelle scorse settimane, infatti, sono state pubblicate sul social network le foto dei 10 non professionisti per conoscere i quanti “Mi Piace” del web ( voto che si aggiunge a quello della Giuria Tecnica).

I vincitori si sono aggiudicati i seguenti premi: 1000 euro al primo classificato tra i Fotografi Professionisti, un buono Nikon/Canon di 200 euro al primo classificato tra i Fotografi non Professionisti e menzioni speciali per scatti di particolare pregio artistico, oltre alla possibilità di esporre in mostra le proprie opere a Milano e Napoli.

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