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Everybody walk, educare i medici allo sport

L’appuntamento è per il 2 febbraio, dalle ore 8 alle 14, presso la Colonia Geremicca della ASL Napoli 1 Centro, via Padula 1, Posillipo.

Al via Everybodywalk, il corso di educazione sportiva rivolto ai medici. Al termine di esso i partecipanti acquisiranno le competenze per educare alla salute attraverso la diffusione della pratica sportiva.

Lo scopo specifico del corso sarà la formazione interattiva dei medici attraverso:

  • 1) acquisizione di nozioni tecnico professionali e nozioni di processo in materia di medicina dello sport applicata nell’ambito della prevenzione, della riabilitazione, della promozione di corretti stili di vita e nella prevenzione del disagio sociale .
  • 2) formazione interattiva con supporto di Tutor attraverso lavoro di gruppo , role planing e simulazioni all’interno di laboratori dove verranno proposte attività di pratica sportiva atte al coinvolgimento psico-fisico necessario all’introspezione del modello di stile di vita motorio (motion insight) che il partecipante dovrà promuovere nell’ambito della sua professione ai pazienti che ha in cura.

Come affermano gli organizzatori questo corso ha per oggetto “lo Sport come ricetta per la salute”.

Gli stessi ricordano che “l’uomo non è nato per l’inattività ma per il movimento infatti la scarsa attività fisica è implicata nell’insorgenza dei disturbi e delle malattie più diffuse, diabete mellito, malattie cardiocircolatorie(infarto, ictus, insufficienza cardiaca),osteoporosi, obesità, ansia,depressione e perfino dei tumori. In Europa l’Italia è il fanalino di coda insieme a Bulgaria e Grecia nella pratica dell’attività sportiva. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità la fascia di età critica, in cui si è portati ad essere più pigri,è quella che va dai 50 ai 69 anni, intervallo in cui è collocato il 33% dei sedentari (donne 32% e uomini 28%). Un italiano su tre non pratica nessuna attività fisica, neppure una camminata a passo svelto. “La prescrizione dell’attività fisica deve essere considerata al pari di un farmaco e diventare uno stile di vita” è il messaggio uscito dal Congresso Europeo di Medicina dello Sport che si è svolto a Strasburgo e secondo il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Sergio Pecorelli, i dati dimostrano che l’attività motoria quotidiana e continuata permette non solo di conservare o acquisire una buona forma fisica ma di prevenire almeno 40 malattie croniche.

Le indicazioni vengono dagli USA ( il 2014 è stato battezzato l’anno della rivoluzione del fitness il tormentone è “Everybody walk”) ma in Europa la Francia si è attrezzata a considerare lo sport come medicina e non solo prevenzione rimborsando le spese per l’attività sportiva allo stesso modo dei farmaci. Ad es.il medico sulla ricetta scrive :150 min. di attività sportiva a settimana, da suddividere in 30 minuti al giorno per 5 giorni, nel caso si debba dimagrire i minuti raddoppiano a 300. In Italia dal 2007 col programma europeo “Guadagnare la salute” si è dato il via ad interventi di tutela della salute pubblica allo scopo di affrontare i fattori di rischio delle patologie croniche (fumo,alcool,scorretta alimentazione,inattività fisica) ma solo poche regioni, tra cui l’Emilia Romagn,a si stanno attrezzando con una seria politica sanitaria di promozione sportiva con veri e propri quadri terapeutici a base di sport, dove si prescrivano qualità, quantità, tempo e frequenza delle attività fisiche al pari di una medicina”.

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa ai numeri di telefono 3475104798 –  081.2546937/67, oppure all’indirizzo email: linadecesare@inwind.it.

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