16 Ottobre 2021

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Ercolano, apre un centro interattivo per la famiglia: Casa Rosanna

Ercolano. Casa Rosanna, centro interattivo per la famiglia, dove si pratica accoglienza, ascolto, orientamento, consulenza e sostegno per promuovere il benessere di tutto il nucleo familiare, sostenendo la coppia ed ogni altro singolo componente in ogni fase del ciclo di vita.

Un tentativo di risposta concreto all’ultimo consiglio pastorale della diocesi di Napoli, celebrato a Pacognano, da dove è giunta la necessità di porre la famiglia al “centro” intercettandone i problemi e i bisogni.

È la Chiesa che prova a farsi carico dei bisogni primari ed essenziali della famiglia post-sinodo. «Oggi sono le parrocchieesordisce don Andrea De Luca, parroco di Santa Maria di Loreto ad Ercolano, che ospita l’iniziativache vanno incontro ai bisogni ed alle urgenze dei cittadini. La parrocchia, fontana del villaggio, è chiamata a rimettere in piedi l’uomo e la donna del nostro tempo e del nostro territorio, attente a non togliere la dignità a nessuno, anzi la si riconosce e la si rispetta così come ci ripete spesso il nostro cardinale Sepe».

logo-casa-rosannaÈ la Chiesa in uscita di Papa Francesco, che «libera di facili egoismi, va incontro e si prende cura dell’altro, del bisognoso, del sofferente, portando a tutti la bontà e la tenerezza di Dio, per dirla con parole di Sua Santità così esordisce Antonio Piccolo, ideatore e coordinatore del progetto. A tutti coloro che sono in situazioni di precarietà e sofferenza; a tutti coloro che sono davanti al bivio di una scelta, a tutti coloro che sono senza voce perché il grido di dolore si è nel tempo affievolito e poi spento, così come quello delle coppie in crisi, che non hanno un qualificato punto di riferimento; dei separati e divorziati, che chiedono ascolto ed accoglienza.”

Casa Rosanna è aperta, in via Plinio ad Ercolano, presso la parrocchia Santa Maria di Loreto, il martedì e il sabato dalle 9 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 19:30 e risponde al numero 327 78 91 102.

Un centro che grazie alla rete di professionisti, di protocolli d’intesa già stipulati con una serie di enti e associazioni e di volontari già formati garantisce la cura delle ferite con ascolto e solidarietà, perché dopo aver approfondito i contenuti del magistero della Chiesa e della famiglia «ora si tratta di mettere a punto ricezione e attuazione – continua Piccolo. È tempo di spegnere l’era dell’antagonismo o peggio quello dell’indifferenza, assumersi le proprie responsabilità, con quell’ ‘andate anche voi nella vigna’ e ‘date voi stessi da mangiare’ del Vangelo, che esprimono la volontà di Cristo a coinvolgerci nella missione.”

 

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