20 Settembre 2021

SULPEZZO.it
opinione

E’ proprio necessario un Metrò dell’Arte?

Un nutrito gruppo di tecnici si sta battendo per realizzare un Metrò leggero che colleghi i due Musei più importanti della città: Nazionale e Capodimonte

da Ernesto Nocera riceviamo e pubblichiamo

Questo metrò  dovrebbe attraversare in sotterranea Vergini e Sanità, spesa prevista 102 milioni. Spesa reale almeno il doppio (se va bene) e qualche anno di lavori e di sconvolgimento dei quartieri interessati (già problematici allo stato attuale).

Il progetto è infiocchettato con l’elenco delle stazioni nelle cui prossimità s’immaginano fantasmagoriche iniziative commerciali. I sostenitori dell’idea accennano anche a un piano di finanziamento che dovrebbe scaturire soprattutto da fondi UE. I presentatori, tutti architetti e urbanisti, pensano ovviamente al progetto anche in termini d’impegno professionale. Nulla di male in questo.

Ma il progetto in sé è “over designed”. Come progettare un cannone a tiro rapido per ammazzare le zanzare. Idee simili sono la dimostrazione che in Italia l’UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici che agisce in base al principio: Perché fare le cose semplici quando si possono fare complicate?) funziona alla grande.

Il problema è di facilissima soluzione tecnica: basta sgombrare il piazzale del Nazionale dalle macchine dei dipendenti e farne il capolinea di una linea dedicata ai due musei da gestire con due mezzi di media capacità. Analogo capolinea va previsto davanti al Museo di Capodimonte, dove c’è spazio in abbondanza. La linea deve essere dedicata ovvero non deve fare fermate intermedie e non deve essere al servizio di un pubblico indifferenziato Si deve legare l’uso dei mezzi al possesso del biglietto d’ingresso al Museo. Cadenza ogni venti minuti, insomma, un servizio navetta.

Il problema di Capodimonte è l’accesso. Capodimonte è una delle più importanti pinacoteche d’Italia. Sicuramente la più completa perché le sue collezioni vanno dai primitivi ai contemporanei passando per tutte le fasi della pittura italiana ed europea. Ha una magnifica collezione dell’800 napoletano e uno sfarzoso salone delle armi. Eppure nel 2014 è stata visitata solo da 124000 visitatori. Meno di un decimo degli Uffizi. Per superare questo gap il trasporto è fondamentale come lo è la sinergia fra i due musei. Va stipulata una convenzione fra Musei, ANM e Sindaco, per le modalità di collegamento fra biglietto del Museo e bus e per la ripartizione degli utili. Niente di trascendentale. Basta un po’ di buona volontà e di agilità mentale. Che ne dicono il Sindaco e i Musei?

Per favore non si nascondano dietro cavilli burocratici e inesistenti vincoli normativi.

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