SULPEZZO.it
post

Doc una serie televisiva piena di colpi di scena ed emozioni

Un amore condiviso. È quello che ha il pubblico per la serie Doc – Nelle tue mani e Luca Argentero per il protagonista, Andrea Fanti. Il successo della terza stagione di cui ieri, giovedì 7 marzo, su Raiuno, è andata in onda l’ultima puntata, ha confermato quel sentimento di sincero affetto che gli spettatori ormai provano per Doc, diventato ormai “di famiglia”.

Recentemente, in un’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni, Argentero aveva sottolineato tutta la sua felicità per aveva avuto la conferma di come quelle sensazioni positive provate girando sul set si siano tradotte in un apprezzamento da parte di chi segue lo sceneggiato sul piccolo schermo e aveva già rassicurato la gente dicendo che “per tradizione la stagione successiva si inizia a scrivere alla messa in onda dell’ultima puntata. E dubito che la Rai non ne commissioni un’altra al produttore. Si può andare avanti per dieci anni, perché è una storia meravigliosa”.

Oggi, venerdì 8 marzo, in un post sui social, ringraziando tutti i colleghi per questa straordinaria avventura, ha sottolineato nuovamente come il futuro di Doc sia tutto da scrivere, con l’amore come protagonista.

“Il carosello non funziona, volevo tutti in primo piano, tutti quelli che hanno regalato il loro talento a questo progetto gigantesco che ha monopolizzato la nostra vita negli ultimi 5 anni e l’ha resa sicuramente migliore. Nessuno di noi, nessuno di quel gruppo iniziale si aspettava quella prima ondata d’affetto: mentre eravamo tutti barricati in casa a proteggerci da qualcosa che non vedevamo, noi raccontavamo una storia fatta di contatto tra esseri umani, di empatia. Ci dicevano di stare lontani e noi ci abbracciavamo ancora più forte. Poi abbiamo provato a raccontare il virus, gli unici (correggetemi se sbaglio) a farlo e, a mio modesto parere, a riuscirci. Abbiamo sofferto, abbiamo perso degli amici, abbiamo pianto, come d’altronde tutti in quel periodo…Poi ci siamo tolti le mascherine, i pass e le paure e abbiamo tentato, ancora una volta, di ricordare a tutti che l’amore è invincibile. Il denaro, gli interessi, la morte stessa, nulla possono contro la luce portata dalla passione sincera nei confronti della vita e dell’essere umano. Grazie amici, colleghi, compagni di viaggio, abbiamo creato un mondo di cui sono molto orgoglioso. Grazie a tutti voi che ci avete seguito e supportato: ogni grammo del vostro affetto ha asciugato le nostre lacrime e il nostro sudore. Il futuro è tutto da scrivere. L’amore sarà sempre protagonista. Doc, nelle tue mani il futuro fa un po’ meno paura. Grazie”, ha scritto sui suoi canali social.Con il consueto grande afflusso di pubblico ha chiuso nel giovedì di Rai 1 anche questa stagione di Doc-Nelle tue mani. Ed è successo parecchio, fermo restando la formula acchiappa-emozioni alla quale si dedicano specialisti assoluti in scrittura. Il dottor Fanti – Luca Argentero – in pochi minuti finali ha messo in piedi un cambiamento totale, ha sistemato per le feste il suo peggior nemico, ha innescato sguardi languidi di delusione in colleghe che avrebbero voluto altro.

Doc – nelle tue mani 3‘ si è conclusa giovedì 7 marzo con la messa in onda su Rai 1 del finale di stagione. E mentre fanno discutere le parole di un’oncologa che si è scagliata pubblicamente contro la serie, è giunta la notizia che ‘Doc 4’ si farà. La fiction, che vede Luca Argentero vestire ‘il camice’ del medico Andrea Fanti, tornerà in onda, stando ai rumors, a gennaio 2026. Ma che scuola ha fatto l’attore protagonista Luca Argentero? Scopriamolo insieme.

Che scuola ha fatto Luca Argentero

Luca Argentero è nato a Torino il 12 aprile 1978. Probabilmente in pochi sanno che l’attore piemontese è laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Torino. Dopo aver frequentato le scuole superiori al Collegio San Giuseppe, istituto torinese di ispirazione cattolica, si è iscritto all’università portando avanti gli studi parallelamente al lavoro. Si è laureato nel 2004, dopo la partecipazione alla terza edizione del ‘Grande Fratello’.

Dopo questa esperienza, la carriera di Luca Argentero è andata crescendo sempre di più, fino ad arrivare a ‘Doc – Nelle tue mani’. Sulla serie, a ‘Passa dal basement‘, il programma podcast e YouTube di Gianluca Gazzoli, Argentero ha raccontato che tutto il team ‘Doc’, prima ancora delle riprese della prima stagione, ha fatto “un corso di approfondimento all’Ospedale Gemelli di Roma”.

“Per un mesetto – ha spiegato l’attore – siamo andati, in piccoli gruppi, nei reparti per osservare e seguire i medici. Questo è servito non solo agli attori, ma a tutta la troupe della serie. Se uno non fa il medico, infatti, è difficile sapere e capire come parlano tra di loro. Ogni reparto ha una struttura verticale definita: c’è il primario, gli strutturati, gli specializzandi, gli infermieri e gli oss. E cambia il modo di parlare tra una figura sanitaria e l’altra. Non è che ci siamo messi lì a capire come fare una medicazione, c’è sempre un consulente sul set per queste cose. Per noi è stato molto più importante capire come si relazionano tra di loro e come si muove un reparto per essere il più credibili possibile”.

La polemica dell’oncologa contro la serie Doc – Nelle tue mani

Come anticipato, ‘Doc – Nelle tue mani‘, la fiction di successo con protagonista Luca Argentero, è entrata al centro delle polemiche dopo l’intervista pubblicata da ‘La Stampa’ ad un’oncologa, la dottoressa Federica Grosso.

Grosso, responsabile della struttura Mesotelioma e tumori rari all’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, si è scagliata contro una puntata specifica della la serie tv ‘Doc’, quella che ha trattato la malattia in cui è specializzata (mesiotelioma). Secondo l’oncologa, la fiction ha raccontato di cure sperimentali, guarigioni e recidive “con molte inesattezze”.

“L’ho sempre amata”, ha detto Federica Grosso riferendosi alla fiction, ma “quest’anno, dopo la seconda puntata, così spiazzante, ho smesso di guardarla”, ha ammesso. “È stato allucinante sentire quelle cose, ho spento la tv”. E ha sentenziato: “Non si può dire che di mesotelioma si guarisce“.

La dottoressa ha spiegato che “l’aggressività della patologia dipende molto di più dall’istologia: li classifichiamo in epitelioide, sarcomatoide e bifasico”. Poi nella puntata “si cita una cura sperimentale negli Stati Uniti che fa guarire la paziente. Se il presente, in un immediato post Covid, è ambientato nel 2022, quella diagnosi risalirebbe al 2010, quando non esisteva nessuna cura sperimentale capace di guarire negli Usa perché non esiste nemmeno oggi”.

E ha ribadito: “Dal mesotelioma, purtroppo, non si guarisce. Ai miei pazienti dico sempre che possiamo curarlo, cosa che fino a vent’anni fa era impensabile. Oggi vivono più a lungo e meglio grazie alle terapie”. Di cure sperimentali, ha aggiunto, “ce ne sono in Italia non diversamente che all’estero perché tutti noi, che ci occupiamo di questa patologia nel mondo, lavoriamo in rete e in stretto collegamento. Ma – ha continuato la dottoressa Grosso – nessuna cura sperimentale è al momento risolutiva”. Visto anche il grande successo di ‘Doc’, l’oncologa teme che possono essere date false “illusioni ai pazienti”.

Grosso ha anche parlato di un’altra inesattezza riportata nella fiction che riguarda la recidiva. “Sono rari i casi di convivenza con la malattia dopo un decennio – ha specificato -. In genere ci si convive con controlli e terapie continui”. “Tra l’altro – ha aggiunto -, al momento della recidiva, nella serie si dice anche che non si può più fare la prima terapia. Falso – ha chiosato l’oncologa -: quando dopo molto tempo la malattia progredisce, per prima cosa rifacciamo proprio il trattamento che ha già funzionato”.

Related posts

Semestre Ue: Renzi, crescita o l’Ue muore. Scontro con il Ppe

redazione

La Villanella: natura e fascino nella Terra delle Sirene

Erica Prisco

CHIARA TAIGI – Appuntamento su RAIUNO a Natale 2022 in TV! Uno Mattina in Famiglia – 25 Dicembre 2022 ore 9:30

UfficioStampaChiaraTaigi

Lascia un commento