12 tra ingegneri e architetti chiedono l’intervento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Vittorio Silvestrini, Presidente della Fondazione Idis-Città Della Scienza, respinge le accuse.
Dall’Assise Cittadina per Bagnoli riceviamo e pubblichiamo.
[dropcap style=”default, square, or circle”]L[/dropcap]e modalità individuate nell’Accordo di Programma Quadro (peraltro pure decaduto) sottoscritto il 14.8.2014 per la ricostruzione sulla spiaggia di Coroglio-Bagnoli, a Napoli, del Science Centre di Città della Scienza e recepite dal Bando di concorso per l’affidamento della progettazione dell’intervento che viola palesemente le norme urbanistiche e quelle di tutela idrogeologica, ambientale e paesaggistica vigenti sull’area, rappresentano un attacco al patrimonio urbanistico e ambientale del nostro Paese. L’Accordo e quindi il Bando pubblicato concretizzano lo smantellamento di norme che presiedono alla tutela del territorio.
Il Bando promuove di fatto la progettazione di un’opera abusiva, ledendo gli interessi etici delle categorie professionali sollecitate alla partecipazione, mortificando tutti i professionisti che svolgono la propria attività nel rispetto rigoroso delle norme, tra le tante difficoltà legate all’attuale situazione precaria del lavoro e rispettando l’impegno del pagamento dei contributi alla Cassa nazionale previdenza e assistenza di Ingegneri e Architetti (Inarcassa) che del bando risulta, attraverso la sua Fondazione, tra i principali promotori.
Il complesso che si intende costruire avrebbe un volume di circa 68 mila metri cubi, da posizionare sulla spiaggia di Bagnoli in spregio alla legge nazionale 582/96 che, invece, stabilisce l’obbligo di ripristinare la morfologia della costa di Bagnoli, il decreto Mibac del 1999 che riconosce il prevalente interesse paesaggistico alla tutela della piana di Coroglio, il PRG del 1998 e il PUA del 2005: legge, decreto e strumenti urbanistici che prescrivono il trasferimento al di là della strada litoranea, di tutti i volumi esistenti sulla spiaggia, compresi quelli andati distrutti nell’incendio del marzo 2013.
Le rappresentanze delle categorie professionali degli architetti e degli ingegneri, sempre partecipi ai dibattiti sulla difesa del territorio e dell’ambiente, questa volta non sono intervenute, lasciando passare in silenzio un disastro annunciato. Ma, cosa ancor più grave, la Fondazione Inarcassa, costituita con fondi Inarcassa (socio unico fondatore) il cui patrimonio è dato dai contributi versati dai suoi circa 165.000 iscritti, a fronte della crisi in cui versa la professione, da un lato delibera il dilazionamento del versamento dei contributi con tassi elevati al 4,5%, dall’altro ritiene “doveroso mobilitarsi e intervenire concretamente per aiutare Città della Scienza” (cfr sito della Fondazione, novembre 2014) attraverso il finanziamento del Bando di concorso, con risorse provenienti dai contributi degli iscritti e dagli interessi applicati con tassi insopportabili.
Al Presidente dell’Autorità Anticorruzione, indignati per la scelta operata dalla Fondazione Inarcassa e da Inarcassa, e quindi ai rispettivi Presidenti, nonchè ai Presidenti degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, ai colleghi, al mondo associazionistico, ai Sindacati, alla pubblica opinione, a chiunque abbia sensibilità e voce autorevole, rivolgiamo la nostra richiesta di sostenere:
- la sospensione delle procedure avviate con il Bando per l’affidamento dell’incarico di progettazione riguardante un intervento che contrasta palesemente con norme statali e locali,
- il ritiro di ogni ulteriore supporto economico e di collaborazione al Bando di concorso.
Al contempo, convinti che all’illegalità non debba rispondersi con altre illegalità, esortiamo tutti gli architetti, ingegneri, urbanisti, sensibili ai problemi ambientali e del territorio e al rispetto delle regole democraticamente stabilite, a ponderare l’opportunità di partecipare al concorso bandito.
firmato
Armando Beato (ingegnere – Napoli)
Michele Candela (ingegnere – Avellino)
Giuseppe Cristoforoni (architetto – Napoli)
Luigi De Falco (architetto – Napoli)
Antonello Dello Iacono (architetto – Pistoia)
Vezio De Lucia (architetto – Roma)
Giuseppe Ferrera (architetto – Salerno)
Luigi Grosso (ingegnere – Napoli)
Camillo Alfonso Guerra (ingegnere – Napoli)
Carlo Linzalone (ingegnere – Napoli)
Gerardo Mazziotti (architetto – Napoli)
Roberta Nicchia (architetto – Napoli)
Paola Nugnes (architetto – Napoli)
Giulio Pane (architetto – Napoli)
Francesco Severini (architetto – Napoli)
Lucia Sichenz (architetto – Napoli)
Ciro Totaro (architetto – Napoli)

