A partire dalla mattina, si svolgerà con i cittadini a piazza Bagnoli una giornata di mobilitazione e controinformazione, con un’assemblea pubblica, volantinaggi, pannelli informativi, musica, attività teatrali ed un corteo per il quartiere. “Ci stanno giocando un brutto scherzo proprio il giorno di Carnevale” dicono i ragazzi del laboratorio Bancarotta, “Vogliamo esprimere l’opposizione del territorio e della città ad un provvedimento disastroso che aprirebbe la strada allo stravolgimento delle norme urbanistiche ed alla speculazione commerciale sull’area di Bagnoli; stracciando, insieme a leggi e norme dello Stato, anche la delibera d’iniziativa popolare firmata da 13mila napoletani ed approvata dal consiglio comunale per restituire a Napoli la grande spiaggia pubblica di Bagnoli.” Anche per Luigi De Falco, di Italia Nostra, “avallare le pretese dell’Idis significherebbe violare tutte le disposizioni precedentemente richiamate, facendo strame delle procedure democratiche e sabotando il fondamentale obiettivo di restituire ai napoletani una spiaggia pubblica balneabile degna di questo nome.” Gli organizzatori ritengono inaccettabile che il Sindaco firmi in sedi riservate Accordi di cui nessuno conosce gli effettivi contenuti: né la città, né la Sovrintendenza ai Beni Ambientali, né il consiglio comunale, che “sarà ridotto a ratificare pedissequamente scelte già definite”, come denuncia Pino Cristoforoni del Movimento 5 Stelle. “Il Sindaco”, afferma Massimo Di Dato dell’Assise Cittadina per Bagnoli, “non ha il diritto di imporre alla città i ricatti del Governo e del Partito Democratico sul dissesto comunale, barattando la sua sopravvivenza politica con lo stravolgimento del piano urbanistico per compiacere Città della Scienza, Caltagirone, la Fintecna e gli speculatori privati. La giunta arancione della partecipazione popolare si sta trasformando in una mera cricca affaristica che nega ai cittadini di partecipare alle scelte pubbliche” ribadiscono deroga le norme urbanistiche e paesistiche, dilapida denaro pubblico in opere ed eventi inutili, promuove la privatizzazione del patrimonio pubblico, a cominciare dai trasporti.”
Le realtà organizzatrici, richiamando il sindaco De Magistris ad essere coerente con il suo programma elettorale, lo hanno sollecitato a venire il 4 marzo in piazza Bagnoli, prima di firmare qualunque accordo, per confrontarsi democraticamente con i cittadini. E ribadiscono: “Non accettiamo che si firmi un patto scellerato sulle nostre teste. Abbiamo il diritto di prendere parola sul destino del nostro territorio ed il 4 marzo scenderemo in piazza determinati a non farcelo strappare. “
Napoli, 2 marzo 2014
Massimo Di Dato
comitato “Una spiaggia per tutti”
cell. 340 271 6771

