Posted On 22 novembre 2017 By In COMUNICATI STAMPA With 29 Views

Cimitero di Poggioreale, EFI: “Scriveremo anche noi a Franceschini. Sardu imbarazzante, la lettera al Ministero dimostra il distacco tra Comune e cittadini”

I rappresentanti EFI: “Si pensa agli ‘uomini illustri’, ma le persone comuni da anni chiedono decoro e dignità per i loro cari a Poggioreale”.

«Imbarazzante, ancora una volta questo Comune dimostra come è completamente distaccato dalle esigenze reali dei cittadini. Scriveremo anche noi a Franceschini, magari lo invitiamo a vedere come il monumentale cimitero di Poggioreale stia cadendo letteralmente a pezzi nell’incuria totale». Con queste parole i rappresentanti campani di EFI (Eccellenze Funerarie Italiane), sindacato che raccoglie alcuni tra i più importanti operatori funebri nazionali, commentano la lettera inviata dall’assessore con delega ai cimiteri del Comune di Napoli Alessandra Sardu al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini in cui la stessa chiede di sostituire il concetto di “erede naturale” presente nel Regolamento, con quello di “erede morale”, affinché lo Stato si faccia carico (anche economicamente) del “Recinto degli Illustri”. Si tratta di una vasta area del cimitero di Poggioreale in cui sono sepolti alcuni dei più importanti uomini di cultura del passato come Benedetto Croce e Tito Angelini.

«Non più di una settimana fa – spiega l’avvocato Francesco Cinque in rappresentanza di EFI – abbiamo denunciato come un manufatto di pregevole valore artistico come il Monumento della sposa, all’interno del Cimitero di Poggioreale, sia stato a più riprese vittima di raid vandalici mirati al furto dello stesso, che ora è stato portato via per metà dai ladri. È l’ultimo grido di dolore di un comparto straziato da un’amministrazione che fa orecchie da mercante ai nostri appelli, e che oggi all’improvviso sembra essersi destata dal lungo torpore che l’ha accompagnata in questi mesi e si accorge che la situazione a Poggioreale è al limite».

«Come al solito però – continua Cinque – le azioni messe in campo sembrano essere di facciataL’intero cimitero è in una condizione di degrado che noi denunciamo da anni, e l’assessore sembra ricordarsene solo oggi e solo per il recinto degli “uomini illustri”. Magari il Comune crede di poter trasformare Poggioreale nel celebre cimitero parigino di Père-Lachaise, dimenticando però di garantire un dignitoso eterno riposo anche ai comuni cittadini. Magari anche a quelli che davanti a un funzionario dello Stato hanno incautamentecomprato uno dei 90 manufatti abusivi che il Comune ha acquisito a sé (delibera numero 566 del 20 ottobre 2017) perché al centro di compravendite irregolari su cui, chiaramente, non ha vegliato».

«Riteniamo – conclude Cinque – che anziché perder tempo a scrivere al Ministero, il Comune possa fare qualcosa di concreto per i defunti e i loro cari. Tipo installare finalmente le pensiline per l’affissione degli annunci funebri che altrimenti risulterebbero fuorilegge in praticamente la maggior parte dei quartieri cittadini. Ma basterebbe anche meno, tipo dotare dicarta e toner gli uffici comunali che al momento per stampare i documenti necessari si vedono costretti a farsi prestare tali oggetti dagli impresari funebri».

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