8 Dicembre 2022

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Cerimonia di chiusura del festival del cinema per ragazzi che accompagna i giovani da 52 anni

E’ stata la cerimonia che ha dato luce agli invisibili. Ai tanti che a Giffoni lavorano dietro le quinte, a chi mette in moto una macchina complessa. E’ stata la cerimonia delle stelle, quelle che brillano nel cielo di Giffoni, i ragazzi in particolare, le migliaia di Giffoner che hanno affollato le strade, riempito le sale di emozioni, ballato e cantato nei concerti, quei Giffoner che sono finalmente tornati in presenza e che hanno animato quella che è stata a tutti gli effetti una festa della gioia e della partecipazione.

A condurre la serata in Sala Truffaut Orazio Cerino e Luca Apolito, direttore creativo di Giffoni ed è proprio lui a rimarcare questo aspetto, quello del ritorno alla normalità, con attività tutte in presenza e la partecipazione in carne ed ossa di registi, cast, direttori della fotografia, sceneggiatori: “E’ una felicità indescrivibile – ha detto – vedervi di nuovo qui. Abbiamo presentato film che hanno riempito di bellezza e di complessità le nostre sale. Abbiamo generato migliaia di domande perché solo attraverso il dubbio si possono davvero arrivare al cambiamento”.

Sul palco, poi, Antonia Grimaldi del team direzione che ha raccontato un altro di quei processi articolati, ma importantissimi, che fanno di Giffoni un inesauribile serbatoio di emozioni, la selezione dei film. C’è un’attività di scouting e, poi, tante visioni, tanti confronti per arrivare all’elenco definitivo delle opere in concorso. I ragazzi, anche quest’anno, hanno amato ciò che hanno visto, si sono emozionati e poi hanno votato: “Abbiamo avuto – ha detto Antonia Grimaldi – diversi casi di film arrivati quasi in ex aequo. Per noi è la conferma della qualità del lavoro svolto”.

Iniziano le premiazioni. Sul palco Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience: “Vorrei ricordare con grande affetto – ha detto – il mio predecessore, Carlo Andria, scomparso poco tempo fa. Ho ancora negli occhi le immagini della Marcia della Pace con cui abbiamo iniziato questa edizione, Giffoni inondata di ragazzi che volevano testimoniare la voglia di pace. Sono entusiasta del lavoro che è stato fatto. Avevamo bisogno di riabbracciarci di nuovo”.

Emozionato anche Eugenio Andria, presidente onorario di Giffoni: “Il nostro Festival – ha detto – cresce di interesse e di intensità. Ricordo che iniziammo con un solo giornale che ci seguiva. Oggi siamo presenti sulle principali testate nazionali ed internazionali. Ma la vera del festival sono sempre e comunque i ragazzi”.

Soddisfatto il primo cittadino di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano: “La passione dei giurati – ha detto – alimenta la mia attività di sindaco che porta avanti sempre con la stessa determinazione e con lo stesso obiettivo, quello di far crescere Giffoni. Faccio riferimento alle infrastrutture e all’accoglienza. Abbiamo appena consegnato l’area per l’Arena. Tutto questo è possibile grazie all’unione di forze, quella di chi governa e quella di chi guida e governa questo processo. Ringrazio i giffonesi. Ringrazio tutti i ragazzi per la loro passione. Quello che si vive qui è il mondo”.

Presenza abituale per la cerimonia di chiusura è quella di Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania: “Ancora una volta Giffoni si conferma – ha detto – un evento molto partecipato. Porto perciò i complimenti del Presidente De Luca. La Regione Campania è molto vicina a questo evento. I ragazzi sono i protagonisti di Giffoni perché qui riescono a sviluppare senso critico e capacità di giudizio. Questi ragazzi sono chiamati a correggere molti errori che sono stati commessi dalla nostra generazione. Siamo una generazione che fa ancora le guerre. A voi il compito di preparare un mondo migliore. Non perdete mai perciò questo spirito critico”.

Gli fa eco Claudio Gubitosi, fondatore di Giffoni: “Lavoriamo – ha detto – per fare della Campania la Regione più creativa d’Europa. Noi lo stiamo facendo in tutti i modi. Devo ringraziare la Regione Campania perché ha deciso di investire su Giffoni. Noi, grazie a questi investimenti, abbiamo fatto cose eccezionali”.

A chiudere la cerimonia Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni. Che tira le somme di un’edizione straordinaria. Poi il riferimento finale è agli invisibili e alle stelle di Giffoni, i ragazzi: “Giffoni – ha detto – è una galassia di emozioni. Ed è questo il bello, è questa la vera fortuna che ti capita se hai la possibilità di incrociare Giffoni nella tua vita: avere l’opportunità di provare tutte le emozioni, dalla felicità alla commozione, e di farlo insieme agli altri, grazie ai film, grazie ai nostri talenti, ai tanti incontri che hanno animato un programma monumentale”.

Ho voglia di condividere con voi, questa sera – ha così concluso –  tutto questo perché Giffoni è casa e quando sei a casa cadono tutte le maschere e ti mostri nella tua autenticità. Questo fanno i ragazzi quando vengono qui ed è per questo che i nostri juror amano Giffoni perché rappresenta un’occasione per mostrarsi come sono, senza che nessuno li giudichi, senza che nessuno condanni le loro scelte. I ragazzi, che spesso sono invisibili, qui hanno la possibilità di splendere. E stasera splendono davvero tutte le stelle di Giffoni grazie a voi

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