21 Gennaio 2019

SULPEZZO.it
cronaca

Cenerentola con gli stivali toglie i veli

Ieri la conferenza stampa all’Ex Macello MADDALONI – Si è  tenuta, ieri pomeriggio, presso la sala del centro polivalente “Ex Macello” di via Napoli, la conferenza stampa del progetto Cenerentola con gli stivali, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Alla presentazione, moderata dalla coordinatrice Ida Bocchino, hanno preso parte Maria Pia Lurini di Casa dei Diritti Sociali Gruppo A.M.A. Maddaloni che, insieme con la collega presidente Carmela de Lucia di Campo de’ Fiori – Officina del libero pensiero, hanno descritto tutte le fasi che hanno portato all’ideazione di “Cenerentola con gli stivali”.

Un lavoro progettuale nato attraverso un’attenta analisi dei bisogni su un territorio complesso come quello di Maddaloni, della Valle di Suessola, Caserta e dell’area domizia. La ‘nostra’ Cenerentola è una giovane donna che, calzando gli stivali della consapevolezza e dell’autoaffermazione, riuscirà a sconfiggere ogni nemico esterno camuffato da principe che vuole ammaliarla col suo amore malato o da orco che potrebbe deturparla o ucciderla. Gli ‘stivali dalle sette leghe’ calzati da Cenerentola rappresentano dunque simbolicamente non solo l’acquisizione dell’autodeterminazione all’andare, al lasciare, allo scegliere ma anche la libertà di ‘poter essere’ senza incorrere nella mannaia dei ‘Barbablu’, siano essi padri, fratelli, amici, amanti o fidanzati. Alleati dell’eroina, attraverso la metaforica rivisitazione della favola tradizionale, con i nuovi e forti contenuti saranno: la sorellanza e fratellanza dei pari con l’acquisizione della risorsa dell’Auto Mutuo Aiuto; i maghi e le fate madrine educatori, avvocati e facilitatori che la introdurranno alla conoscenza dei suoi diritti mentre le zucche magiche delle pratiche educative e culturali innovative la condurranno alla scoperta delle sue capacità di autoaffermazione in un reame rinato, liberato dal dominio della crudeltà patriarcale. Il filo conduttore dell’intero progetto è il cambiamento visto come cammino dalla staticità di una cultura violenta e paralizzante contro le donne alla dinamicità di un’identità di genere attiva e proattiva. Il programma sarà ricco di eventi e di proposte: dalla realizzazione di spot e corti, una mostra multimediale, dibattiti, conferenze ma anche un premio letterario, la stampa e distribuzione di notebook, la realizzazione di un videogame fino alla creazione del logo di Cenerentola fatto dai ragazzi delle scuole.

Entusiaste di aver aderito al progetto in fase embrionale e già pronte a collaborare con la rete attraverso i loro alunni, anche le dirigenti scolastiche Rosa Suppa dell’istituto comprensivo Maddaloni 2 Valle, Ione Renga dell’istituto Comprensivo Aldo Moro e Annamaria Lettieri del Liceo Don Gnocchi.
Assenti giustificati per altri impegni di natura familiare e professionale, il presidente
della federazione nazionale di Roma Focus Casa dei Diritti Sociali Giulio Russo, la presidente di Pronto Diritti A.M.A Maria Olga Giannini, la responsabile dell’agenzia di comunicazione di Viseeva Valentina Crisci e la dirigente scolastica dell’Its Buonarroti di Caserta Vittoria de Lucia che hanno fatto arrivare i loro saluti al tavolo dei relatori. Sul tavolo delle relatrici: prodotti dei beni confiscati alle mafie, una scarpa da sera creata dalle allieve del Don Gnocchi e una zucca con sopra un cappello maschile

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