15 novembre 2018

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cultura

A Carnevale ogni “chiacchiera” vale e alla Pasticceria Seccia si parla d’arte

Chiacchiere dolciarie e parole d’arte: è questo il mix vincente che accompagnerà la degustazione di carnevale alla Pasticceria Seccia, tra Aperisciù e piccolo vernissage con due foto pompeiane sulle sculture di Mitoraj. Appuntamento a Giovedì 8 febbraio, ore 18, non mancate!

“Chiacchierando ai Quartieri” è il nome della degustazione di chiacchiere e sanguinaccio alla Pasticceria Seccia di via Concordia 66 prevista per l’8 febbraio alle ore 18, in cui sarà possibile degustare una chiacchiera a mo’ di finger food con un bicchierino di sanguinaccio e ammirare due scatti fotografici d’autore. “Mitoraj a Pompei, volti senza tempo” è la piccola mostra di due fotografe napoletane, Francesca Cilento e Lidia De Campora, che indagherà mistero del carnevale attraverso uno dei simboli più importanti della festa: la maschera, congelata nello scatto da diverse angolazioni a Pompei, sito archeologico che a suo tempo ospitò le sculture dell’artista polacco Mitoraj.

Insieme alle chiacchiere dolciarie e a quelle conviviali e artistiche, sarà presentato giovedì il gioiello di Casa Seccia, la creazione più recente: l’Aperisciù, un bignè alla crema che al primo assaggio evoca il sole dei Caraibi, la freschezza del mare e i sapori cubani. Il ripieno, racchiuso da un craquelin di mandorle e nocciole sormontato da una stella bianca, rossa e blu, cela una farcia al sapore di mojito, pina colada e daiquiri, i cocktail per eccellenza del Caribe e della sua isola maggiore, Cuba. Il paese latinoamericano, presente coi colori inconfondibili della bandiera sulla scatola degli Aperisciù, è sempre stato caro a un vessillo dei Quartieri Spagnoli, quel Diego Armando Maradona, grande fan di Che Guevara, passato a Napoli al San Carlo in occasione della cittadinanza onoraria e che allora ispirò il pasticciere Francesco Seccia. Una pasta choux che attraversa l’Atlantico sull’onda della tradizione napoletana e dell’innovazione (bignè e craquelin), giunge all’Avana con tre creme tropicali per poi ripartire su tre stelle mondiali e arrivare in Argentina, che di stelline ne ha due sulla maglia della Seleccion, e soprattutto per merito di Maradona in Coppa del Mondo.

I partecipanti all’evento saranno invitati a prendere poi dei post-it con l’hashtag ufficiale dell’Aperisciù per scattare foto e selfie, un ricordo della serata da postare sulla nostra pagina Facebook, o da twittare a @secciadolcezze, oppure linkare su Instagram a @seccia_dolcezze_napoletane e da inviare al nostro indirizzo mail pasticceriaseccia66@gmail.com per aderire al photo contest “Aperisciù in città”. Sulle orme del “Favoloso mondo di Amelie”, in cui il nano giramondo spediva al papà di Amelie le polaroid che lo ritraevano davanti ai monumenti e ai paesaggi del pianeta, chiunque potrà scattare foto di palazzi, chiese, fontane e panorami di Napoli in piena fantasia e creatività, con l’unica regola del post-it con hashtag #aperisciù in primo piano nell’inquadratura. La foto più originale e simpatica, nonché più bella a nostro insindacabile giudizio, diventerà la copertina dei profili social dopo il 31 maggio, termine ultimo per l’invio mail o il post sui profili social. Nel film francese avevano a disposizione i cinque continenti, per noi partenopei invece è sufficiente immortalare Napoli con le sue bellezze. Densa e multietnica, questa metropoli è capace di staccare il biglietto al gate degli antichi alloggi delle truppe spagnole, a due passi dal murales di Diego e dalla Pudicizia di Bosoletti, per volare fino a Cuba e in Argentina, con un semplice morso allo sciù pensato e ideato dai maestri pasticcieri Seccia.

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